23 maggio 2026 – Ieri (venerdì 22 maggio) al Meyer Health Campus di Firenze si è parlato di umanizzazione delle cure e di prescrizione sociale in una giornata organizzata dalla Regione Toscana, che ha voluto affrontare da ogni prospettiva il tema della persona al centro dei sistemi di welfare trasferendo questo importante concetto su tutto il percorso di cura ed oltre.
Alla presenza dell’assessora regionale Monia Monni, l’Azienda USL Toscana nord ovest ha presentato un progetto di formazione dei sanitari finalizzato al miglioramento della relazione tra paziente e sanitario. L’iniziativa ha già coinvolto oltre 700 professionisti dell’azienda, tra cui medici, infermieri, tecnici sanitari di radiologia medica, ostetriche, dietiste, logopediste, educatori professionali, podologi e ortottisti, ma anche 56 amministrativi di front office.
La formazione di base mira a centrare la cura sulla persona, facilitando l’esplorazione dei bisogni individuali e favorendo uno spostamento dell’attenzione dalla sola malattia alla persona nella sua globalità.
Il progetto è stato presentato da Sergio Ardis, direttore della struttura Governo delle relazioni con il pubblico, partecipazione e accoglienza e responsabile scientifico del corso. Dall’importanza attribuita alle relazioni di cura ha preso avvio anche il progetto di comunicazione.
Accanto al corso di base, sono stati realizzati corsi specialistici sulla comunicazione tra sanitario e paziente, dedicati in particolare alla comunicazione degli eventi avversi voluto dalla struttura Sicurezza del paziente diretta da Tommaso Bellandi. Oltre 170 professionisti hanno già partecipato a questo percorso formativo avanzato.
Sono inoltre già programmati corsi di terzo livello, tra cui un training cognitivo-comportamentale per aumentare l’empatia, avviato proprio nei giorni scorsi, destinato a medici che hanno già completato la formazione di base.
Un percorso in linea con quanto evidenziato nella lettura magistrale introduttiva alla giornata di Luigina Mortari, docente dell’Università di Verona, che ha sottolineato l’importanza di spostare l’attenzione dalla diagnosi e dalla malattia al vissuto della persona assistita. La filosofa ha anche evidenziato il ruolo dell’empatia nelle cure prestate ai pazienti nella loro vulnerabilità, ricordando come la vulnerabilità rappresenti una caratteristica intrinseca dell’essere umano.
Nel pomeriggio del 22 maggio è stato invece presentato un progetto di prescrizione sociale promosso dalla Zona Distretto di Lucca. Il progetto è stato illustrato da Eluisa Lopresti, direttrice della Zona distretto Piana di Lucca e da Donatella Turri, direttrice della Fondazione Coesione Sociale di Lucca.
Il progetto prevede la possibilità di prescrivere attività artistiche e culturali a persone che possono migliorare il proprio benessere e la propria salute attraverso esperienze creative, come visite ai musei o altre attività artistiche.
La prescrizione sociale, come ha ricordato il coordinatore della conferenza, Alberto Zanobini, dirigente del settore Inclusione sociale e integrazione sociosanitaria della Regione Toscana, rappresenta oggi uno degli obiettivi indicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che la Toscana intende sviluppare nei prossimi anni.
Alla giornata hanno partecipato anche la direttrice generale dell’Azienda USL Toscana nord ovest Maria Letizia Casani e il direttore sanitario Giacomo Corsini, che hanno espresso grande soddisfazione per i progetti portati avanti nell’ambito del territorio aziendale.
In allegato un momento della presentazione del dottor Sergio Ardis
(sdg)