Barga, 24 luglio 2026 - Nell'ambito della formazione dedicata all'emergenza-urgenza territoriale, nei giorni scorsi si è svolta a Barga, nel laboratorio di simulazione “Basilabo”, un'intensa attività formativa interamente focalizzata sulle technical skills, vale a dire le competenze tecniche e procedurali fondamentali per l'intervento sanitario nei primi minuti dell'emergenza.
L'iniziativa ha integrato momenti di didattica interattiva e esercitazioni pratiche, confermando questo laboratorio come un importante punto di riferimento per l'addestramento sanitario in Valle del Serchio e, più in generale, nel territorio dell'Azienda USL Toscana nord ovest.
Se le "non-technical skills", come la comunicazione di squadra e la leadership, rappresentano una componente essenziale del soccorso, le "technical skills" ne costituiscono il versante operativo. Durante il corso, i professionisti del 118 si sono quindi esercitati su manovre invasive e salvavita che richiedono precisione, tempestività e addestramento costante.
Tra le principali attività pratiche svolte all'interno dei laboratori: la gestione avanzata delle vie aeree, con tecniche di intubazione endotracheale e utilizzo di dispositivi sovraglottici; gli accessi vascolari d'emergenza, con posizionamento di aghi intraossei, procedura fondamentale quando non è possibile reperire rapidamente un accesso venoso periferico; la decompressione toracica e le procedure chirurgiche d'emergenza, attraverso simulazioni su modelli anatomici per il trattamento immediato del pneumotorace iperteso; la simulazione con i nuovi dispositivi “LifePak 35” messi a disposizione dall'Azienda.
Il buon esito di questa formazione avanzata si deve in maniera particolare all'impegno della direttrice della formazione in simulazione dell'Azienda USL Toscana nord ovest, Patrizia Vannucci, e del team coinvolto nell'organizzazione e nella conduzione dell'iniziativa. Nello specifico hanno partecipato come tutor i medici Alessandro Lanciani, Gabriele Rocchi e Riccardo Evangelisti.
“In emergenza non c'è spazio per l'esitazione - sottolinea Riccardo Evangelisti, uno dei tutor della giornata -. Sbagliare in simulazione fa parte del processo di apprendimento; farlo in questo contesto permette di arrivare a gestire il paziente reale con maggiore sicurezza e fluidità. Si tratta di elementi che possono risultare davvero decisivi nella gestione dell'intervento”.
L'attività svolta nel laboratorio “Basilabo” conferma il valore strategico della formazione in simulazione per mantenere elevati standard professionali e rafforzare la capacità di risposta degli operatori dell'emergenza territoriale. Investire sull'addestramento significa infatti mettere a disposizione delle comunità professionisti sempre più preparati, aggiornati e pronti a intervenire in situazioni critiche.
Da Barga arriva quindi un messaggio chiaro: nell'emergenza, la qualità della formazione è il primo e più importante farmaco salvavita.
In allegato alcune foto della formazione a Barga
(sdg)