Carrara, 19 giugno 2026 - A Carrara prende forma un progetto artistico che va oltre la semplice realizzazione di un murale, trasformandosi in un'importante occasione di incontro, partecipazione e inclusione sociale. L'iniziativa, che si estende per tutto giugno in Via Beccheria, nasce dalla collaborazione con l'associazione Cup of Color NGO da anni impegnata nella promozione di progetti artistici partecipativi all'estero. Questo tipo di progetto è il primo in Italia ed è stato patrocinato dal Comune di Carrara e da ERP.
Il murale è stato ideato e realizzato insieme alle residenti e ai residenti della palazzina di edilizia popolare situata al civico 8 di Via Beccheria, con l'obiettivo di costruire un'opera che rappresenti il territorio e le persone che lo abitano. Il vero valore del progetto risiede nel coinvolgimento della cittadinanza, invitata a partecipare in ogni forma possibile: dipingendo, offrendo supporto logistico, condividendo momenti di socialità o semplicemente seguendo giorno dopo giorno la crescita dell'opera.
Tra i partecipanti ha un ruolo significativo anche un gruppo di cittadini anziani coinvolti nei percorsi di stimolazione socio cognitiva del Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD) Apuane, struttura che afferisce alla Zona distretto Apuane, diretta da Monica Guglielmi.
Come sottolinea la responsabile del CDCD Apuane, Michela Zanetti, la partecipazione degli anziani all'evento si traduce in una testimonianza di come l'arte possa diventare uno strumento di valorizzazione delle competenze e partecipazione attiva alla vita della comunità.
Il gruppo FAREMEMORIA, coordinato da Serena Pallotti, psicologa afferente alla Psicologia di Continuità ospedale territorio, unità complessa gestita da Patrizia Fistesmaire.
Il gruppo si incontra un mercoledì ogni due settimane. I partecipanti sono tutti pazienti presi in carico dal CDCD Apuane, dopo visita neurologica effettuata da Sonia Mazzucchi e valutazione neuropsicologica di secondo livello da parte delle neuropsicologhe Maila Coltelli e Irene Mosca.
Gli obiettivi del lavoro – come sottolinea la dottoressa Pallotti - sono quelli di mantenersi attivi a livello cognitivo e preservare le capacità residue; creare legami, favorire l'incontro e costruire un senso di appartenenza. Punti in comune con questo progetto di arte partecipata che permette non solo di contribuire alla realizzazione di un'opera visibile e duratura, ma anche di sentirsi parte integrante della città, in qualità di cittadini e di pazienti. Un'esperienza che favorisce il benessere personale, stimola le capacità cognitive e rafforza il senso di appartenenza a una collettività.
Questo progetto dimostra dunque come la bellezza possa nascere non soltanto dal risultato finale, ma soprattutto dal percorso condiviso che porta alla sua realizzazione.
In allegato alcune immagini del murale in via Beccheria a Carrara
(sdg)