Lucca, 19 ottobre 2026 – Il personale dei Vigili del Fuoco di Lucca, del 118 e del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano (SAST) hanno incontrato oggi (19 ottobre) i giornalisti locali per promuovere la diffusione delle buone pratiche e degli accorgimenti di sicurezza da adottare durante la ricerca dei funghi nei boschi e nelle aree montane della provincia.
L’incontro è stato l’occasione per diffondere indicazioni utili a prevenire situazioni di pericolo e a favorire comportamenti consapevoli, riducendo i rischi per chi frequenta il territorio alla ricerca di funghi.
A evidenziare gli strumenti a disposizione dei cittadini,,anche per una corretta geo-refertazione, sono stati in particolare Caterina Mochi - direttivo Vigili del fuoco di Lucca (si occupa di soccorso e protezione civile), il direttore dell'area 118 dell’Azienda USL Toscana nord ovest Nicola Bertocci e il presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano (SAST) Stefano Rinaldelli.
“Una campagna di prevenzione basata su consigli semplici ed essenziali – ha osservato Nicola Bertocci - è fondamentale per ridurre il numero di infortuni e di interventi di soccorso. Invitiamo tutti gli appassionati, in particolare le persone più anziane o con patologie croniche, a valutare attentamente il proprio stato di salute e di allenamento, consultando il medico prima di affrontare percorsi impegnativi. È inoltre indispensabile consultare i bollettini meteo prima di uscire, indossare un abbigliamento idoneo, non avventurarsi mai da soli e informare sempre familiari o amici sulla destinazione e sui tempi di rientro previsti”.
“La tipologia degli interventi sul territorio - ha evidenziato Caterina Mochi - richiede coralità e la presenza coordinata di più enti. In un anno abbiamo registrato quasi un centinaio di interventi tra ricerche e recuperi in ambienti impervi. La presenza di coordinate da parte della persona in difficoltà è ciò che cambia radicalmente l'efficacia dell'intervento, permettendo di distinguere una complessa ricerca da un rapido recupero. Un instradamento corretto fin dal primo momento e la possibilità di fornire tempestivamente la propria posizione geografica risultano infatti decisivi per l'esito delle operazioni”.
“Sulla sola provincia di Lucca – ha sottolineato Stefano Rinaldelli - registriamo circa 120 interventi all'anno, considerando le stazioni competenti presenti su questo territorio. Confermo che quando si attivano le squadre di ricerca, avere un punto preciso rende tutto molto più semplice; al contrario, in caso di mancati rientri senza indicazioni, i tempi si allungano notevolmente poiché individuare un'auto o la zona di partenza non è affatto immediato. Tra l’altro, con l'accorciarsi delle giornate e il buio che sopraggiunge precocemente nei boschi, perdere l'orientamento è facilissimo. Il consiglio fondamentale è di non allontanarsi dal punto in cui si è chiesta assistenza e di utilizzare strumenti di tracciamento e geo-localizzazione”.
In allegato alcuni momenti della conferenza stampa nella sede dei Vigili del Fuoco di Lucca