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Azienda USL Toscana nord ovest

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Lucca, 26 ottobre 2026 – Quattro incontri che hanno fatto registrare grande partecipazione e riscontri molto positivi, partendo dal concetto che cucinare fa bene, anche nel processo stesso e nella condivisione.

Sono quelli che si sono svolti dal 1° al 22 ottobre, sempre dì giovedì, nella sede di Luccahostel in via della Cavallerizza, nell’ambito dell’iniziativa “Cucinare con Cura - scuola di cucina durante la terapia oncologica”.

Il corso pilota, rivolto a circa 20-25 pazienti inserito nel percorso di cura della Breast Unit di Lucca (Azienda USL Toscana nord ovest) si è infatti articolato in appuntamenti settimanali, all’interno del Ristorante InPasti al Luccahostel e dedicati ognuno a specifiche tipologie di menu: colazione, pranzo, cena e (nell’ultima occasione del 22 ottobre) spuntini spezza-fame e ricette dolci.

Ogni incontro è stato coordinato da Lucia Da Valle, psicologa specialista in ambito oncologico della struttura Psicologia della continuità ospedale-territorio di Lucca, con un'introduzione clinica e nutrizionale a cura della biologa nutrizionista Francesca Milani (specialista in Scienza dell'alimentazione), in carico all'unità funzionale Cure primarie a Lucca, seguita dalla preparazione dei piatti e dalla spiegazione delle tecniche di cottura conservative mostrate dallo chef Samuele Cosentino e in gran parte delle occasioni da Elena Mondini di InPasti, che ha seguito in prima persona il progetto. Al termine di ciascun modulo, le partecipanti hanno potuto assaggiare i piatti preparati e ricevere un fascicolo informativo contenente le dispense teoriche e il ricettario.

All’inizio del 2027 l’editore Maria Pacini Fazzi, partner del progetto, pubblicherà, con diffusione nei normali circuiti (librerie), un volume con tutte le ricette ideate dalle donne coinvolte in questo percorso e quindi delle indicazioni e dei suggerimenti ricevuti da nutrizionista e chef. Il libro verrà distribuito anche tra le nuove pazienti del GOM (Gruppo oncologico multidisciplinare) e rappresenterà un prezioso punto di riferimento.

Le proposte dalle pazienti verranno raccolte dall’associazione La Città delle Donne ODV (all'indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e saranno selezionate dalle esperte del corso. Le ricette diventeranno così patrimonio di tutta la comunità, promuovendo ricette godibili e allo stesso tempo con un impatto positivo nell’ambito della gestione dell'alimentazione quotidiana e del contrasto agli effetti collaterali dei trattamenti oncologici.

Il progetto, unico nel suo genere, si è sviluppato grazie alla sinergia tra le strutture sanitarie dell’Azienda USL Toscana nord ovest (UOD Chirurgia oncologica e ricostruttiva della mammella, UOC Psicologia di continuità ospedale-territorio, Gruppo multidisciplinare oncologico mammella, Ambulatorio medicine integrate e U.F. Cure primarie - Ambito territoriale di Lucca) e l’associazione La Città delle Donne ODV, insieme anche Comitato di partecipazione Asl, con il fondamentale supporto di realtà imprenditoriali e associative del territorio: SPI CGIL, Sezione Soci Lucca Coop FI, Maria Pacini Fazzi Editore, Amoena e Cemon. Un contributo fondamentale è stato sicuramente quello degli organizzatori dell'accoglienza e degli spazi, Luccahostel - Ristogest e InPasti.

Visto il successo riscontrato e la passione degli organizzatori e delle pazienti, questa esperienza unica nel suo genere, che ha fatto registrare adesioni anche da altre città, proseguirà sicuramente e diventerà un elemento caratterizzante della terapia oncologica e della presa in carico globale delle pazienti.

La diagnosi e i trattamenti oncologici, infatti, comportano spesso disagi fisici ed emotivi e impattano notevolmente sulla qualità di vita delle pazienti. Come è stato evidenziato nel corso di tutta l’iniziativa, l’alimentazione – unita allo stile di vita e all'attività fisica – rappresenta un pilastro essenziale nella prevenzione, nel supporto terapeutico e nella riduzione dello stato infiammatorio. 

L’obiettivo delle strutture sanitarie è quello di sostenere le pazienti oncologiche da vari punti di vista, garantendo loro non solo le migliori cure mediche e chirurgiche, ma anche - come in questo caso - strumenti pratici e scientificamente validi per gestire l'alimentazione quotidiana e contrastare gli effetti collaterali dei trattamenti.

 

In allegato alcuni momenti dell'incontro del 22 ottobre, dedicato a spuntini spezza-fame e ricette dolci.

 

(sdg)