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Massa, 9 giugno 2026 - Si è concluso oggi (9 giugno), con l'inaugurazione della scultura “Il dono e l'amore” il progetto che ha coinvolto gli studenti del Liceo Felice Palma di Massa e numerose associazioni e istituzioni della Provincia.

Accompagnata dalle note dei musicisti del Liceo e dei loro insegnanti, la cerimonia che si è tenuta nell'auditorium dell'ospedale Apuane, ha raccontato, attraverso i suoi protagonisti, tutte le fasi che hanno portato alla realizzazione della scultura che viene posizionata all'ospedale di Massa per portare non solo un abbellimento artistico, ma anche un messaggio legato alla donazione.

L'evento, in particolare, è stato promosso da AIL (Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mielomi), Lions International Massa - Carrara Host, Liceo Artistico Musicale Felice Palma di Massa, Mosti Art Laboratorio di scultura di Daniele Mosti, Confartigianato Italia, Campolonghi Italia, l'Associazione ISA (Italian Spirit Art) di Massa, nella persona del presidente Paolo Ramagini, le cave Lazzareschi, Autotrasporti Manfredi & Bocchi e Azienda USL Toscana nord ovest.

Un ringraziamento particolare al grafico Stefano Bertilorenzi.

 

Numerose le istituzioni presenti: in rappresentanza del Comune di Massa Andrea Cella e Francesco Mangiaracina; per il Comune di Carrara Guido Bianchini; per la Provincia di Massa Carrara Alfredo Camera e per l'Istituto scolastico provinciale Carlotta Montefiori.

 

Come ha sottolineato Giuliano Biselli, direttore dell'ospedale Apuane, non è facile portare a compimento i percorsi di collaborazione tra istituzioni e associazioni, soprattutto nell’ambito di strutture pubbliche.

"In questo caso - ha commentato Biselli -  grazie anche ad AIL, agli altri promotori del progetto e agli insegnanti del Palma, in particolare al professor  Paolo Della Pina, siamo riusciti a portare l'arte all'interno della struttura e a trasmettere un importante messaggio di valori necessari alla cura. Una scultura bellissima, scelta e votata, che diventa un simbolo, un viatico,  per tutti coloro che accederanno all'ospedale Apuane, per portare emozioni, perchè l'ospedale che è di tutti, porta anche emozioni positive.”

Biselli, nel ringraziare tutti coloro che hanno partecipato a questa straordinaria iniziativa, ha anche anticipato un nuovo progetto da portare avanti con il Liceo Palma per bandire un concorso, coinvolgendo gli studenti, per “ricreare” la medaglia del Pegaso d'oro, recentemente sottratta alla struttura con per un furto.

Roberta Della Seta, presidente di AIL sezione Massa Carrara e medico ematologo nella struttura apuana, ha ringraziato il presidente storico di AIL Ezio Szorenyi per l'impegno profuso all'interno dell'Associazione e il direttore della  struttura complessa di Ematologia di Azienda USL Toscana nord ovest, Enrico Capochiani, presente alla cerimonia. “Questo progetto grandioso che ha portato alla realizzazione della scultura che inauguriamo oggi - ha spiegato la presidente di AIL -  nasce dall'idea del dono e dell'amore, non solo ricerca, ma anche cura e solidarietà come valori imprescindibili.”

Nel ricordare Alessandro Mosti  “Indian”, apprezzato e stimato scultore massese al quale è stata dedicata l'opera, il cui contributo è stato determinante per la realizzazione dell'opera stessa, gli studenti del Liceo Palma hanno donato alla mamma del compianto artista, scomparso prematuramente, un omaggio floreale, in un momento di grande commozione.

"Il dono e l'amore" è una scultura che nasce dal desiderio di raccontare il dolore umano e, al contempo, la possibilità di attraversarlo grazie alla vicinanza e alla solidarietà tra le persone.

L'opera, ideata dalla studentessa Bianca Bondielli in occasione di un concorso indetto dall'AIL di Massa Carrara e di una mostra allestita all'interno della struttura ospedaliera cittadina su proposta del direttore sanitario Giuliano Biselli, è stata scelta sulla base delle preferenze espresse dai visitatori, medici e personale sanitario del nosocomio.

La scultura è stata realizzata dagli studenti del Liceo Artistico "F.Palma" sotto la supervisione docente Pier Paolo Della Pina coadiuvato dagli insegnanti Patrizia Mannini, Chiara Rivieri, Gabriele Biagini e da alcuni allievi dell'Accademia di Belle Arti di Carrara in collaborazione con il laboratorio artistico Mosti Art di Daniele Mosti nell'ambito di un percorso PCTO (percorsi per competenze trasversali e per l'orientamento scuola/lavoro).

L'opera si sviluppa attorno a una forma centrale che richiama un'infiorescenza: un insieme di figure umane che si sostengono ed aiutano reciprocamente fondendosi tra loro, quasi fossero un'unica presenza viva.  Ogni figura porta un cuore al centro del petto. Questo elemento semplice e universale diviene segno dell'umanità condivisa, della fragilità che accomuna ogni individuo e della capacità di amare anche nei momenti più difficili. Il cuore rappresenta il centro emotivo e simbolico dell'opera, il luogo in cui il dono prende senso e si trasforma in relazione. Intorno a questo nucleo si innalzano steli verticali, slanciati e appuntiti, che evocano il dolore, la fatica, la paura e l'esperienza della malattia. Le loro forme affilate richiamano l'idea della ferita, ma non distruggono ciò che racchiudono; al contrario, proteggono e sostengono la vita, instaurando un dialogo continuo tra sofferenza e resistenza. Il marmo, materiale solido e duraturo, è scelto come metafora della forza interiore dell'essere umano. Anche ciò che appare fragile può trovare stabilità e significato attraverso il legame con gli altri. Il movimento ascensionale dell'opera suggerisce un percorso di trasformazione, un lento sollevarsi dal dolore verso una prospettiva di riscatto e speranza. Il messaggio della scultura è chiaro: il dolore non scompare, ma può essere condiviso. Attraverso il dono, la solidarietà e l'unione, la sofferenza diviene più sopportabile e può generare nuova forza. L'amore non cancella la ferita, ma la rende umana, accolta e aperta al futuro.

“Inserita in un contesto dedicato alla cura, alla ricerca e alla donazione – dice ancora .AIL Massa - Carrara ODV -  'Il dono e l'amore' intende essere un segno di , una memoria collettiva e un invito a riconoscere il valore profondo del gesto solidale”

 

In allegato alcune foto dell'inaugurazione

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