Livorno, 1° ottobre 2026 - Taglio del nastro per la nuova Casa di Comunità “Livorno Centro” in via Ernesto Rossi, che si presenta come un fondamentale punto di riferimento per l’assistenza socio-sanitaria cittadina.
Un intervento di grande rilevanza, reso possibile grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che costituisce un ulteriore passo avanti nel rafforzamento della sanità di prossimità.
La struttura rientra in un più ampio piano di investimenti che sul territorio livornese sfiora i 50 milioni di euro, destinati alla ristrutturazione e alla realizzazione di presidi sanitari moderni e integrati.
Alla visita inaugurale hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la vicepresidente Mia Diop, il consigliere regionale Alessandro Franchi, la direttrice generale dell’Azienda USL Toscana nord ovest Maria Letizia Casani, il sindaco di Livorno Luca Salvetti e la direttrice della Zona Livornese Cinzia Porrà.
“L’inaugurazione della Casa della Comunità di Livorno Centro segna un ulteriore passo avanti nel rafforzamento della sanità territoriale – ha dichiarato il presidente Eugenio Giani –. Abbiamo realizzato nei tempi le 70 strutture previste nella programmazione definita un anno e mezzo fa a livello regionale e approvata dal Ministero. Sono molto orgoglioso di questo percorso che porta la sanità territoriale nei presidi vicini ai cittadini. Si tratta di un intervento importante da 3 milioni di euro che rappresenta anche un'opera di rigenerazione urbana in un quartiere cruciale. Qui concentreremo i medici di famiglia, in un processo progressivo e integrato, garantendo un punto di intervento rapido attivo 12 ore al giorno che alleggerirà il pronto soccorso per i codici minori, offrendo al contempo un'importante presenza consultoriale e socio-sanitaria”.
“Nel 2019 c'erano diversi interrogativi sul futuro dell'ospedale e nessuna casa di comunità funzionante – ha evidenziato il sindaco Luca Salvetti –. Se allora mi avessero detto che nel 2026 ci saremmo trovati qui con il progetto del nuovo ospedale lanciato verso la conferenza dei servizi finale, le eccellenze confermate con nuovi primariati e ben quattro case di comunità funzionanti, non ci avrei creduto. Questa struttura in particolare è strategica perché copre un'area del centro cittadino ad alta densità di popolazione anziana che aveva difficoltà a raggiungere presidi più periferici. È un risultato di cui essere orgogliosi, ma il nostro percorso per migliorare la sanità livornese continua”.
“Un sentito ringraziamento va a tutta l'équipe, alla direttrice di Zona, alla responsabile della rete consultoriale, alla nostra dirigente infermieristica, all’area tecnica, tutti presenti qui oggi a Livorno. Anche per questa Casa della Comunità abbiamo rispettato i tempi – ha sottolineato la direttrice generale dell’Azienda USL Toscana nord ovest Maria Letizia Casani –. In linea con il DM 77 del 2022 e la successiva delibera di recepimento della Regione Toscana, abbiamo messo a disposizione della cittadinanza una struttura che ben rappresenta il nuovo modello di sanità di prossimità. Ringrazio tutti i professionisti e le professioniste che ogni giorno svolgono un lavoro prezioso in questo presidio territoriale. Ci tengo anche a sottolineare l’importante tradizione consultoriale di questo territorio e la rilevanza di questa struttura nel suo complesso per l'intera comunità”.
La nuova Casa della Comunità "Livorno Centro" in via Ernesto Rossi 46 ha funzione di Spoke nell’ambito della rete cittadina dei servizi sanitari.
Realizzata nei primi anni ’60, la struttura storica ha rappresentato per decenni un punto di riferimento per i residenti del centro urbano. Per superare la precedente configurazione di Centro socio-sanitario e rispondere ai requisiti della Riforma regionale sull’assistenza territoriale, l'edificio è stato demolito e ricostruito ex novo. La scelta di procedere con una nuova edificazione è scaturita dalla necessità di garantire il pieno rispetto di tutte le normative vigenti: dall'adeguamento antisismico alla sicurezza antincendio, fino all'efficientamento energetico volto a ridurre al minimo l'impatto ambientale.
La nuova struttura, sviluppata su tre piani fuori terra per una superficie lorda di 805 mq, è frutto di una progettazione moderna pensata per le esigenze di un bacino d'utenza stimato in circa 26.000 cittadini — in prevalenza ultrasessantacinquenni e con un'alta densità di popolazione straniera nei quartieri limitrofi. Gli spazi sono stati ottimizzati per l'accoglienza, lo stazionamento temporaneo, gli ambulatori e i servizi per i dipendenti, oltre a includere un sottopasso carrabile per l'accesso dei mezzi di servizio.
L’opera ha comportato un investimento complessivo di 3.000.000 di euro, di cui 2.500.000 euro finanziati con fondi PNRR.
Servizi e assistenza di prossimità
La Casa della Comunità Spoke garantisce l'accesso unitario ai servizi di assistenza primaria con apertura 6 giorni su 7 (lunedì-sabato) per 12 ore al giorno.
Tra le prestazioni e i servizi integrati rientrano:
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Équipe multiprofessionali e specialistica: presenza di medici e pediatri di famiglia, infermieri di famiglia e di comunità (IFoC), personale sociosanitario e specialisti ambulatoriali (SAI). Per la parte specialistica, l'offerta include al momento le branche di geriatria, chirurgia vascolare e l'area consultoriale con la ginecologia.
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Consultorio e integrazione territoriale: la collocazione centrale della struttura facilita la rete con gli uffici comunali e le altre istituzioni. All'interno dell'area consultoriale è stato inserito un Consultorio per migranti, dedicato all'accoglienza e alla presa in carico delle persone straniere presenti sul territorio (anche prive di permesso di soggiorno).
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Abitabilità e accessibilità: la struttura si avvarrà dello Sportello ABC per l'abbattimento delle barriere comunicative, garantendo un supporto specifico alle persone con sordità o ipoacusia.
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Continuità assistenziale e tecnologia: servizi infermieristici per la prevenzione e la gestione delle patologie croniche, supporto di tecnologie diagnostiche di base, sistemi di telemedicina e collegamento diretto al CUP aziendale e alla Casa della Comunità Hub di riferimento.
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Integrazione con la comunità: valorizzazione del volontariato e co-progettazione con le associazioni del territorio.
Il modello organizzativo
In linea con il DM 77/2022 e la delibera di recepimento della Regione Toscana (DGR 1508/2022), la struttura incarna il nuovo modello di sanità di prossimità. L'obiettivo è potenziare la rete dei servizi territoriali, la sanità d'iniziativa e le cure domiciliari (ADI), migliorando la presa in carico dei pazienti cronici e fragili per offrire risposte personalizzate e contribuire a ridurre ricoveri o accessi impropri al Pronto Soccorso.
In allegato alcune immagini dell'inaugurazione
(sdg)