LIVORNO, 9 giugno 2026 – A Livorno è stata sottoscritta una convenzione sull’inclusione scolastica che rafforza in modo strutturale la collaborazione tra Comune, Azienda USL Toscana nord ovest, istituzioni scolastiche, Ufficio Scolastico Provinciale e Consulta Comunale delle Associazioni di Volontariato e Promozione Sociale. L’intesa dà vita a una rete territoriale integrata a sostegno di docenti, famiglie e studenti con disabilità e bisogni educativi speciali.
La firma è avvenuta alla presenza del sindaco Luca Salvetti, della vicesindaca Libera Camici, di Nicola Artico in rappresentanza di Cinzia Porrà, direttrice della Zona Livornese dell’Azienda USL Toscana nord ovest, della presidente della Consulta delle Associazioni Sandra Biasci, della presidente della Rete Scuole Camilla Pasqualini, della dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Cristina Grieco e del dirigente scolastico Rino Bucci, presidente del CTS.
La convenzione coinvolge il Centro Territoriale di Supporto di Livorno, la Conferenza di Zona Livornese, la Zona Distretto Livornese – UFSMIA dell’Azienda USL Toscana nord ovest, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana – Ambito Territoriale Provinciale Ufficio VIII, la rete di scuole InConTraReti e la Consulta Comunale delle Associazioni, consolidando un sistema già attivo di collaborazione tra scuola, sanità ed enti locali.
L’accordo disciplina l’attivazione di percorsi formativi integrati rivolti al personale scolastico delle istituzioni del territorio, dalla fascia 0 ai 18 anni, con l’obiettivo di rafforzare le competenze dei docenti curricolari e di sostegno e del personale ATA sui temi dell’inclusione, dell’orientamento e della presa in carico educativa degli studenti con disabilità e bisogni educativi speciali.
I percorsi saranno strutturati in moduli tematici e realizzati congiuntamente da professionisti dell’UFSMIA e da esperti individuati dal CTS. Le attività formative affronteranno, con approccio laboratoriale, la gestione dei diversi percorsi scolastici per alunni certificati ai sensi della legge 104/1992, i principali disturbi del neurosviluppo, la costruzione e l’aggiornamento dei PEI e dei PDP, la definizione degli obiettivi minimi per ordine di scuola, oltre alle strategie didattiche inclusive e al rafforzamento della relazione educativa con gli studenti e del dialogo con le famiglie. Particolare attenzione è dedicata anche alle fasi di transizione scolastica, considerate momenti delicati nel percorso degli alunni con disabilità, in raccordo con il “Progetto Transizioni” già attivo presso UFSMIA.
La convenzione nasce dal lavoro dei tavoli di concertazione del Progetto Educativo Zonale, che negli ultimi anni hanno evidenziato alcune criticità, tra cui una distribuzione non omogenea degli alunni certificati nelle scuole secondarie di secondo grado, differenze nelle competenze orientative del personale scolastico e la necessità di un rafforzamento del raccordo operativo con i servizi sanitari specialistici. L’obiettivo è quello di integrare in modo stabile le competenze cliniche, educative e metodologiche, costruendo una rete strutturata tra i diversi attori del sistema. Tale rete si fonda sulla consapevolezza condivisa dell’importanza di una presa in carico efficace dei bisogni educativi speciali e mira a tradursi in un miglioramento concreto del benessere scolastico di bambini e ragazzi, delle loro famiglie e del personale scolastico, con un impatto sia preventivo sia operativo nella quotidianità delle scuole. In questa prospettiva, la convenzione formalizza e consolida un percorso di collaborazione già avviato, rendendolo un impegno stabile tra istituzioni scolastiche, enti locali, servizi sanitari e società civile.