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Azienda USL Toscana nord ovest

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Pisa, 23 settembre 2026 - In relazione alle recenti notizie di stampa sul servizio di assistenza all'autonomia e alla comunicazione degli alunni e degli studenti con disabilità nella Zona Pisana, l'Azienda USL Toscana nord ovest fornisce alcuni elementi essenziali per una corretta lettura del quadro normativo, delle competenze e del percorso avviato per l'anno scolastico 2026/2027.

Che cos'è il servizio

L'assistenza all'autonomia e alla comunicazione è un intervento educativo finalizzato a garantire il diritto allo studio e l'effettiva inclusione scolastica, favorendo l'autonomia personale, le capacità comunicative e relazionali e la partecipazione alla vita scolastica. Non è una prestazione sanitaria né meramente assistenziale: è una prestazione di natura sociale ed educativa, distinta dai Livelli essenziali di assistenza (LEA) del sistema sanitario. La legge 199 del 2025 l'ha ricondotta ai Livelli essenziali delle prestazioni in ambito sociale (LEPS).

 

I riferimenti normativi

La Legge 104 del 1992 (art. 13): individua l'assistenza per l'autonomia e la comunicazione tra gli interventi necessari all'inclusione scolastica, distinguendone la funzione da quella del sostegno didattico.

Il Decreto legislativo 66 del 2017: definisce il sistema dell'inclusione e individua nel Piano educativo individualizzato (PEI) lo strumento che esplicita gli interventi di inclusione, l'assistenza di base e le risorse professionali per l'autonomia e la comunicazione.

La Legge 199 del 2025 (legge di bilancio 2026): riconduce l'assistenza all'autonomia e alla comunicazione ai LEPS e rafforza la rilevanza del PEI, che indica il numero di ore di assistenza da assicurare progressivamente, nei limiti delle risorse disponibili.

Il Decreto legislativo 62 del 2024: riforma nazionale sulla disabilità, con un modello di valutazione fondato sull'approccio biopsicosociale e funzioni di valutazione di base attribuite all'INPS.

 

Titolarità e gestione: due piani distinti

La titolarità della funzione spetta agli Enti locali competenti. Il fatto che nella Zona Pisana il servizio sia attualmente gestito dall'Azienda USL Toscana nord ovest deriva da uno specifico assetto e non ne modifica la natura né la titolarità. A seguito dello scioglimento della Società della Salute Pisana, le funzioni prima esercitate sono state affidate all'Azienda fin da settembre 2025. Con deliberazione dell'Assemblea dei Soci numero 1 del 5 maggio 2026, l'affidamento all'Azienda è stato prolungato fino al 31 dicembre 2026. L'Azienda opera quindi come soggetto gestore di una funzione affidata dagli Enti locali, sulla base delle risorse dagli stessi messe a disposizione. La distinzione tra titolarità e gestione è essenziale per leggere correttamente l'attuale organizzazione della Zona Pisana.

 

Il percorso avviato con i Comuni

Nell'ambito delle funzioni affidate, l'Azienda ha promosso insieme ai Comuni della Zona Pisana un percorso di revisione delle modalità organizzative del servizio, condiviso nelle sedi istituzionali e con l'Amministrazione scolastica territoriale. L'obiettivo non è una riduzione generalizzata dei bisogni o dell'assistenza, ma garantire appropriatezza, equità e omogeneità nell'uso della risorsa, in relazione agli specifici obiettivi di autonomia, comunicazione, relazione e partecipazione individuati per il singolo alunno. L'appropriatezza non si identifica con una riduzione del bisogno: il bisogno va valutato individualmente, mentre l'appropriatezza riguarda il corretto utilizzo della specifica risorsa rispetto a quel bisogno e agli obiettivi del percorso di inclusione.

 

Il ruolo centrale del PEI e del GLO

La valutazione dei bisogni dell'alunno trova la sua sede fondamentale nel percorso di elaborazione del Piano educativo individualizzato (PEI) e nell'attività del Gruppo di lavoro operativo per l'inclusione (GLO). Il PEI definisce gli obiettivi educativi e didattici, le modalità di sostegno e gli interventi necessari all'inclusione, esplicitando anche la proposta delle risorse professionali per l'assistenza all'autonomia e alla comunicazione. Il percorso della Zona Pisana non sostituisce la valutazione individualizzata né si sovrappone al PEI e al GLO: fornisce riferimenti condivisi per una maggiore omogeneità e appropriatezza.

 

Figure professionali distinte e complementari

L'assistente all'autonomia e alla comunicazione è una figura educativa non docente: supporta l'alunno nelle attività scolastiche, facilita la comunicazione, promuove l'autonomia e collabora con scuola, famiglia e servizi territoriali. La sua funzione si distingue sia da quella dell'insegnante di sostegno sia dall'assistenza di base e igienico-personale. Non può assumere una funzione meramente sostitutiva di altre risorse, né essere considerata compensativa di eventuali carenze del sostegno didattico. Ciò non riduce la tutela dell'alunno: al contrario, mira a qualificare l'intervento affinché risponda alle finalità per cui è previsto, collegandolo a obiettivi concreti di sviluppo dell'autonomia, della comunicazione, delle relazioni e della partecipazione.

 

Le risorse: chi le mette a disposizione

Le risorse economiche del servizio sono messe a disposizione dagli Enti locali titolari della funzione; l'Azienda, nell'ambito dell'affidamento ricevuto, le gestisce per l'organizzazione e l'erogazione del servizio. Il fatto che provengano dai bilanci degli Enti locali non attenua la necessità di un impiego appropriato, equo ed efficace. L'attenzione all'appropriatezza non è contrapposta alla tutela dei bisogni degli alunni: è parte integrante della responsabilità istituzionale nella gestione di risorse pubbliche. La legge di bilancio 2026 prevede inoltre, per la fase transitoria 2026-2027, la possibilità di integrare il servizio con ulteriori risorse degli Enti territoriali. Qualora gli Enti titolari lo ritengano necessario, l'Azienda adeguerà conseguentemente l'organizzazione e l'erogazione del servizio.

 

Conclusioni

In sintesi, la situazione della Zona Pisana va ricondotta al corretto quadro delle competenze e delle responsabilità istituzionali. L'Azienda USL Toscana nord ovest, a seguito dello scioglimento della Società della Salute Pisana, gestisce fino al 31 dicembre 2026 una funzione affidata dagli Enti locali, che ne mantengono la titolarità e definiscono le risorse. Il percorso avviato non punta a una riduzione dei bisogni, ma a promuovere appropriatezza e omogeneità nell'uso dell'assistenza all'autonomia e alla comunicazione, mantenendo centrale la valutazione individualizzata e il ruolo del PEI e del GLO.

L'Azienda sanitaria conferma in questo ambito la sua piena disponibilità a proseguire il confronto con i Comuni, l'Amministrazione scolastica e tutti i soggetti coinvolti, nella consapevolezza che la piena tutela del diritto allo studio e all'inclusione, compatibilmente con le risorse disponibili, richiede chiarezza delle competenze, corresponsabilità istituzionale e continuità del dialogo.

 

(sdg)