15 giugno 2026 – Ha suscitato grande interesse il contributo portato dall’Azienda USL Toscana nord ovest all’ultima edizione del Convegno Italiano degli Addetti alla Formazione in Sanità~ - Come Impariamo da Adulti (CIDA) che si è svolto venerdì scorso (12 giugno) a Siena nel complesso didattico di San Francesco.
Molti professionisti dell’Asl hanno presentato progetti e ricerche che posizionano l’Asl Toscana nord ovest come un vero e proprio laboratorio di innovazione, capace di coniugare le nuove tecnologie, come l'Intelligenza Artificiale, con l'umanizzazione delle cure e lo sviluppo delle competenze relazionali.
L'integrazione della tecnologia e delle metodologie formative più avanzate rappresenta oggi una leva strategica per migliorare la qualità dei servizi e la sicurezza del paziente. Di seguito i progetti presentati nel dettaglio.
Giampaolo Collecchia, medico di medicina generale e specialista in medicina interna, ha illustrato un corso FAD (formazione a distanza) mirato proprio all'utilizzo dell'IA come supporto per ridurre gli errori diagnostici nel setting della medicina generale. L’Intelligenza Artificiale entra quindi nella formazione aziendale non per sostituire l'uomo, ma come “partner cognitivo”.
Sul fronte della relazione e dell'umanizzazione, il direttore della struttura di Governo delle relazioni con il pubblico, partecipazione e accoglienza Sergio Ardis, in rappresentanza del gruppo di docenti di comunicazione aziendale che si occupa di formazione basata sulla simulazione, ha illustrato il progetto "Lavori in corso: usare l'IA per la valutazione dell'empatia cognitiva". Il gruppo sta sviluppando un’applicazione software in grado di misurare i livelli di empatia dei professionisti sanitari prima e dopo i corsi di formazione, consentendo un monitoraggio preciso dell'efficacia formativa per servizi sempre più centrati sulla persona.
Ma l'innovazione passa anche attraverso la “gamification” (l'apprendimento attraverso il gioco): l’anestesista-rianimatore degli ospedali di Lucca e Valle del Serchio Giovan Battista Previti ha catturato l’attenzione della platea presentando un progetto che unisce il gaming allo standard relazionale KCS: una vera e propria "Escape room" per i futuri docenti. Supportati dall’IA nella fase di progettazione grafica e logica, i professionisti coinvolti hanno dovuto risolvere 7 enigmi interconnessi in meno di un'ora, dimostrando come il gioco interattivo stimoli lo spirito di squadra e il “problem solving” sotto stress.
Per quanto riguarda l'efficacia a lungo termine della formazione sul campo, la responsabile della rete simulazione dell’Azienda USL Toscana nord ovest Patrizia Vannucci ha presentato un'analisi retrospettiva su un percorso formativo "dal territorio all'ospedale" dedicato al trauma maggiore. Lo studio ha dimostrato dati di grande rilevanza: a distanza di due anni dall'evento, oltre il 50% dei partecipanti ha mantenuto nel tempo il miglioramento delle performance sanitarie e comunicative nel proprio ambiente di lavoro.
La responsabile del Consultorio della Versilia Barbara Quirici ha invece portato l'esperienza della “Comunità di Pratica (CdP) dei Consultori: apprendere dall'esperienza”, presentata a nome anche della direttrice della rete consultoriale aziendale Rosa Maranto. Nata in modo spontaneo e consolidatasi dal 2022, questa realtà di formazione sul campo ha permesso di creare una rete di competenze per attuare la delibera regionale 674 del 2023 sui Consultori. I dati di impatto dimostrano un altissimo tasso di partecipazione, un forte orientamento alla sicurezza e una standardizzazione delle buone pratiche a costi minimi per l'azienda.
Arianna Sellari della struttura di Formazione ha poi esposto il progetto "BiblioSMART", un modello formativo breve (90 minuti) basato sulla neuro-andragogia per spingere i professionisti dei presidi periferici a utilizzare le evidenze scientifiche nella pratica clinica quotidiana. Il follow-up a sei mesi ha mostrato un cambio di rotta netto: i sanitari hanno abbattuto le barriere e i pregiudizi verso la ricerca, aumentando l'uso attivo delle evidenze per migliorare la sicurezza delle cure.
Infine, lo sguardo all'interno dell'organizzazione aziendale è stato al centro dell'intervento di Ornella Frediani della struttura di Psicologia aziendale e salute organizzativa: è stata presentata la valutazione d'impatto di un percorso di coaching sulle “soft skills” (competenze trasversali e relazionali) rivolto al “middle management”. L'investimento sui quadri intermedi si è confermato fondamentale per rafforzare la leadership e promuovere la salute organizzativa e il benessere lavorativo all'interno di tutta l'Asl.
Il direttore della struttura di Formazione aziendale Francesco Niccolai ha sottolineato con soddisfazione come oggi l’Azienda USL Toscana nord ovest sia in grado di ribadire il suo ruolo di primo piano nella ricerca metodologica e nella formazione sanitaria, investendo sul personale per riflettere questi benefici direttamente sui servizi a disposizione della cittadinanza.
In allegato alcune immagini dell’evento dello scorso venerdì a Siena
(sdg)