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Azienda USL Toscana nord ovest

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Massa, 26 ottobre 2026 - Si è tenuto lo scorso 24 ottobre nell'auditorium dell'ospedale Apuane di Massa il convegno dal titolo “La malattia renale cronica ( CKD): gestione multisciplinare”.

L'evento organizzato dalla struttura complessa di Nefrologia e Dialisi di Azienda USL Toscana nord ovest - ambito di Massa Carrara, diretta da Aldo Casani, è stato patrocinato da FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri) e da OMCeO (Ordine dei Medici Chirghi e Odontoiatri di Massa Carrara).

 

Nella prima sessione, moderata da Giovanni Grazi, direttore del dipartimento delle Specialità mediche dell’Asl, gli esperti hanno affrontato aspetti normativi, nuovi trattamenti, terapia nutrizionale e aspetti psicologi nell'ambito della malattia cronica renale.

 

Nella seconda sessione, sempre moderata da Grazi, si sono approfonditi aspetti legati al percorso del paziente affetto da malattia renale cronica, in particolare su farmaci, ambulatori dedicati, trapianti, ruolo degli infermieri.

 

Hanno inoltre portato il loro contributo alcuni pazienti dell'Associazione Nazionale Dializzati (ANED).

 

La Malattia Renale Cronica ( CKD) colpisce il 10-15% della popolazione mondiale, più di 850 milioni di persone e la prevalenza di Malattia Renale Cronica (CKD) e’ in progressivo incremento, si stima + 5,8% rispetto al 2022. Le malattie renali diventeranno la quinta causa di morte prematura globale nel 2050.

Circa il 5% dei pazienti con Malattia Renale Cronica ha bisogno di trattamento renale sostitutivo. in Italia la Malattia Renale Cronica in fase non dialitica interessa 4-5 milioni di persone, i pazienti con malattia renale in fase finale necessitanti di trattamento dialitico sostitutivo sono circa 45.000 (6.000 nuovi/anno), 28.000 con trapianto di rene (2.000 nuovi/anno); la gestione dei trattamenti dialitici impone al SSN costi enormi si tratta di una spesa di circa 2,5 miliardi/euro/anno per lo 0,08% della popolazione.

Tenendo conto di tutti questi dati l’Organizzazione Mondiale della Sanità con un documento specifico ha aggiunto la Malattia Renale Cronica (CKD) alla lista delle malattie cronico-degenerative riconoscendola inoltre come priorità per la salute pubblica.

 

Assume oggi particolare rilevanza la diagnosi precoce di malattia renale perché sono disponibili trattamenti nutrizionali e farmacologici capaci di arrestare o rallentare l’evoluzione della malattia verso le sue finali.

Nasce quindi l’esigenza di una gestione del problema che richiede integrazione di varie figure sanitarie e la condivisione di percorsi diagnostico-terapeutici; in particolare si rende indispensabile una collaborazione fra Specialistica ospedaliera e Medicina territoriale per garantire una presa in carico precoce e garantire continuità assistenziale in tutte le fasi della evoluzione della malattia.

 

Occorre creare una stretta collaborazione sulla base del Documento di indirizzo per la malattia renale cronica del Ministero della salute, Documento di indirizzo per la malattia renale cronica della SIMG, PDTA PER LA MALATTIA RENALE CRONICA Linee di indirizzo della Regione Toscana, Linee Guida SIN (Società Italiana di Nefrologia) in ottica di rete per garantire un’assistenza adeguata a livello territoriale già nelle primissime fasi della malattia e per condividere i criteri di accesso alla specialistica ambulatoriale ospedaliera per la diagnostica di secondo livello e la gestione delle fasi più avanzate di malattia.

 

 

In allegato alcune immagini dell’evento formativo di sabato 24 ottobre all’ospedale Apuane di Massa

 

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