FIRENZE, 26 settembre 2026 - La telemedicina entra sempre più stabilmente nei percorsi di cura della sanità toscana. Diabetologia, cardiologia, pneumologia, neurologia e oncologia saranno gli ambiti in cui, prioritariamente, vi si farà ricorso nelle cura e presa in carico dei malati cronici, che potranno così evitare di spostarsi troppo lontano da casa. Le visite di controllo si potranno infatti fare direttamente dal proprio domicilio o dal presidio sanitario più vicino, senza la necessaria presenza del medico. I nuovi indirizzi sono stati approvati dalla giunta regionale.
“Non vogliamo sostituire il rapporto diretto tra professionista e paziente – chiarisce l’assessora alla sanità della Toscana, Monia Monni -. L’obiettivo semmai è quello di rendere le cure più accessibili, coordinate e vicino alle persone”. “La telemedicina - aggiunge – deve progressivamente diventare una componente ordinaria dell’organizzazione sanitaria e non un servizio separato. Lo facciamo con modalità omogenee per tutta la Toscana”.
La piattaforma informatica per visite e consulti da remoto è disponibile da luglio 2025. Superata la fase sperimentale, la Regione ha deciso di non volersi più semplicemente limitare a mettere a disposizione questa infrastruttura tecnologica, ma di indicare come e da chi, concretamente, la telemedicina può essere utilizzata. La scelta è stata fatta assieme alle aziende sanitarie, all’agenzia regionale per la sanità e ai professionisti coinvolti.
Televisita quando
La televisita potrà dunque essere impiegata per il controllo del diabete, dello scompenso cardiaco stabilizzato, della patologie respiratorie, del Parkinson e delle demenze con il supporto di chi, a casa, si prende cura di queste persone, ma anche per alcuni follow-up oncologici. Vi si potrà fare ricorso dopo una dimissione ospedaliera, per la restituzione degli esami e per il rinnovo o la modifica dei piani terapeutici. Progressivamente sarà impiegata anche nelle Rsa e nei penitenziari, dove comunque sono già in corso sperimentazioni.
La scelta sempre del medico
La televisita, sia chiaro, non sostituisce automaticamente la visita in presenza: spetta al medico valutare. Il requisito fondamentale è che non sia necessario un esame obiettivo diretto o un accertamento diagnostico possibile solo in presenza. Riservata soprattutto a pazienti già conosciuti e presi in carico, la televisita potrà comunque essere utilizzata in alcune situazioni anche per una prima valutazione. Ogni visita si concluderà con un referto firmato digitalmente e inserito nel fascicolo sanitario, a disposizione del medico di famiglia.
Consulti tra più specialisti
Da remoto e a distanza si potranno fare anche consulti tra professionisti: tra due medici o più, anche di aziende sanitarie diverse, quando le persone presentano una somma di patologie. Il medico di famiglia potrà in questo modo chiedere il parere di uno o più specialisti contemporaneamente, per un miglior inquadramento diagnostico, per impostare o aggiustare una terapia o per gestire eventuali effetti collaterali, facendo risparmiare al paziente il disagio di una o più visite quando non sia indispensabile un esame diretto e accelerando la risposta. Chiaramente dovranno essere organizzate agende dedicate e sincronizzate.
Comunicato stampa Regione Toscana