FIRENZE, 15 settembre 2026 – La Toscana porta la lotta alla sepsi fuori dagli ambienti sanitari, nelle piazze, partendo da un importante riconoscimento europeo. L'iniziativa regionale realizzata lo scorso anno a Calci, in provincia di Pisa, è stata infatti recentemente indicata dall'European Sepsis Alliance come un esempio virtuoso di sensibilizzazione e coinvolgimento della popolazione, un'esperienza da cui trarre ispirazione per diffondere conoscenza e consapevolezza su una delle più importanti emergenze sanitarie a livello globale.
Un riconoscimento che premia il lavoro portato avanti dal Gruppo regionale di lotta alla sepsi, costituito da professionisti delle Aziende sanitarie toscane e coordinato dall'Agenzia regionale di sanità della Toscana (ARS), e che rappresenta il punto di partenza per rilanciare anche quest'anno la campagna regionale.
“Con questo riconoscimento la Toscana si conferma punto di riferimento non solo nel trattamento clinico, ma anche nella prevenzione di prossimità – sottolinea il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani –. Parlare di sepsi fuori dagli ospedali e portare la cultura della salute direttamente nelle piazze, a contatto con le famiglie e i cittadini, è la chiave per salvaguardare la vita di molte persone. Ringrazio il Gruppo regionale di lotta alla sepsi, l'ARS e tutti i professionisti della nostra rete sanitaria che ogni giorno mettono competenze e impegno al servizio della comunità”.
Dopo Calci, quest'anno sarà Firenze il cuore delle iniziative organizzate in occasione della Giornata mondiale della sepsi, che ricorre il 13 settembre. Il primo appuntamento è stato domenica 13 settembre, quando Porta San Niccolò a Firenze si è illuminata di magenta, colore simbolo della lotta globale alla sepsi. Un gesto simbolico ma di grande impatto, rivolto a cittadini e turisti, per accendere letteralmente i riflettori su una patologia che deve diventare sempre più conosciuta.
Il momento centrale della campagna sarà poi mercoledì 16 settembre, quando piazza Santissima Annunziata ospiterà, dalle 10 alle 17.30, un vero e proprio “villaggio informativo” sulla sepsi. Specialisti e professionisti sanitari saranno a disposizione dei cittadini per spiegare che cosa sia la sepsi, quali siano i principali segnali a cui prestare attenzione e perché agire rapidamente possa fare la differenza.
Particolare attenzione sarà dedicata anche ai bambini e alle famiglie. I più piccoli potranno osservare i batteri al microscopio e avvicinarsi in modo semplice e coinvolgente al mondo delle infezioni e della prevenzione. Esperti di prevenzione guideranno inoltre i cittadini in esercitazioni pratiche sulla corretta igiene delle mani, uno dei gesti più semplici ed efficaci per ridurre la diffusione delle infezioni.
L'obiettivo dell'iniziativa è trasformare la conoscenza scientifica in informazione accessibile, prevenzione e cultura della salute, facendo incontrare direttamente cittadini, professionisti e istituzioni. Un obiettivo particolarmente importante per una sindrome come la sepsi, tutt'altro che rara: nella sola Toscana si registrano ogni anno oltre 18mila casi di sepsi, circa 50 al giorno, un numero paragonabile alla somma dei casi di ictus e infarto. Un dato in linea con quello degli altri Paesi occidentali, ma che evidenzia quanto questa sindrome, potenzialmente molto grave, rappresenti una sfida rilevante per i sistemi sanitari.
Nonostante la sua diffusione e gravità, la sepsi – causata da una risposta dell'organismo a un'infezione che può determinare un'insufficienza di organi e apparati – rimane ancora poco conosciuta dalla popolazione. Per questo prevenzione, riconoscimento precoce dei sintomi e tempestività delle cure rappresentano elementi decisivi per combatterla.
È anche da qui che nasce la scelta di portare la prevenzione nelle piazze, creando occasioni di incontro diretto tra cittadini e professionisti sanitari. Un approccio che l'esperienza toscana dello scorso anno, recentemente riconosciuta anche a livello europeo, ha dimostrato efficace nel promuovere conoscenza e consapevolezza.
L'evento è patrocinato dal Comune di Firenze, dall'Azienda USL Toscana Centro, dall'Azienda ospedaliero-universitaria Careggi, dall'Azienda ospedaliero-universitaria Meyer e dall'Ordine dei Medici di Firenze ed è organizzato dal Gruppo regionale di lotta alla sepsi con la collaborazione dell'Assessorato regionale al Welfare, della Direzione Servizi sociali del Comune di Firenze e della Protezione Civile.