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Petrognano (Capannori), 21 luglio 2026 - Meteoriti tra le mani e suoni dei pianeti nella serata promossa da UICI Lucca con il Comune di Capannori, l'Oculistica del "San Luca" e l'Università di Pisa: a due giorni dall'intitolazione di Largo Braille, la Sezione Territoriale di UICI Lucca conferma la propria vocazione all'accessibilità culturale.

 

C'è stato un momento, venerdì sera al Ristoro della Fattoria di Petrognano, in cui quaranta persone hanno tenuto tra le mani un frammento di spazio. Un meteorite, freddo e più pesante di quanto la sua dimensione lasciasse immaginare, è passato di palmo in palmo mentre nell'aria risuonavano le frequenze registrate dei pianeti: il respiro elettromagnetico di Giove, il canto remoto di Saturno. Nessuno guardava il cielo. Tutti, in quel momento, lo stavano incontrando.

È l'immagine che meglio racconta “L'Universo tra le dita”, l'iniziativa promossa dalla sezione territoriale di Lucca dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, che venerdì 17 luglio, con il Comune di Capannori, ha trasformato l'astronomia - la più visiva delle scienze, si direbbe - in un'esperienza pienamente condivisa da persone vedenti, ipovedenti e non vedenti.

 

A guidare il viaggio tra stelle, costellazioni e fenomeni cosmici è stata Laura Elisa Marcucci, professoressa ordinaria di Fisica teorica nucleare e delegata del Rettore per le attività di orientamento dell'Università di Pisa. Con straordinaria competenza, sensibilità e capacità divulgativa, la professoressa Marcucci ha saputo rendere accessibili contenuti scientifici complessi, accompagnando il pubblico in un percorso capace di unire rigore, emozione e partecipazione. Attraverso il racconto, l'ascolto dei suoni dei pianeti e l'esplorazione tattile dei meteoriti, ha dimostrato come la conoscenza scientifica non abiti soltanto negli occhi, ma anche nel tatto, nell'udito, nella memoria e nell'immaginazione. Il suo intervento ha rappresentato il cuore culturale e scientifico della serata, riuscendo a coinvolgere profondamente tutti i presenti e a trasformare l'universo in qualcosa di vicino, concreto e condivisibile

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La serata, che ha unito la convivialità di una cena nel “Ristoro della Fattoria di Petrognano” all'approfondimento culturale, è stata realizzata in collaborazione con l'unità operativa di Oculistica dell'ospedale “San Luca” di Lucca e con il sostegno dell'Amministrazione comunale di Capannori.

 

L'idea dell'iniziativa è nata dalla sensibilità e dall'intuizione di Andrea Maffei, oculista della struttura di Oculistica del “San Luca”, che ha immaginato un incontro capace di avvicinare le persone con disabilità visiva a una disciplina tradizionalmente considerata quasi esclusivamente visiva. È stato inoltre il dottor Maffei a individuare e coinvolgere la professoressa Marcucci, riconoscendo nella sua preparazione scientifica, nella sua esperienza accademica e nella sua capacità di comunicare la scienza la figura ideale per dare forma e valore all'iniziativa.

Al dottor Maffei va pertanto un particolare riconoscimento non soltanto per aver avuto l'idea originaria, ma anche per aver saputo costruire il collegamento tra il mondo sanitario, quello universitario e l'associazionismo, rendendo possibile una serata originale, inclusiva e di grande spessore culturale. Il suo impegno testimonia una concezione della professione medica attenta non solo alla diagnosi e alla cura, ma anche alla qualità della vita, alla partecipazione sociale e all'accesso alla conoscenza delle persone con disabilità visiva.

 

Un intreccio di mondi - associazionismo, sanità, università, enti locali - che non è un dettaglio organizzativo, ma la sostanza stessa del messaggio.

“Volevamo scardinare un pregiudizio antico: l'idea che l'universo appartenga soltanto a chi può osservarlo - ha dichiarato il presidente della sezione UICI di Lucca Franco Moretti aprendo la serata — Il cielo si può ascoltare, toccare, immaginare. E quando questo accade, la conoscenza smette di essere un privilegio e diventa un diritto esercitato insieme. È questa la comunità inclusiva che stiamo costruendo, giorno dopo giorno, con le istituzioni, con la sanità, con il mondo della ricerca”.

 

Un messaggio che arriva in una settimana tutt'altro che casuale. Appena due giorni prima, mercoledì 15 luglio, la città di Lucca aveva intitolato al genio di Louis Braille un largo cittadino, iscrivendo nella toponomastica urbana il nome dell'uomo che ha restituito la parola scritta a milioni di persone. La serata di Petrognano ne è apparsa la naturale prosecuzione: dopo la memoria, l'esperienza; dopo il segno nella città, il gesto nella comunità.

 

Al valore dell'iniziativa ha reso omaggio il vicesindaco di Capannori Matteo Francesconi: “L'accessibilità non è un capitolo aggiuntivo da inserire a cose fatte, ma un principio che deve orientare la progettazione culturale e sociale fin dal primo istante. La Sezione UICI di Lucca ci indica la strada con esperienze innovative e aperte a tutta la cittadinanza, e questa Amministrazione intende percorrerla al suo fianco”.

 

Di particolare rilievo la presenza del direttore del reparto di Oculistica dell'ospedale “San Luca”, Francesco Mincione.

“La cura non si esaurisce nell'ambulatorio - ha osservato il dottor Mincione -. Accompagnare l'attività sanitaria con momenti di informazione, sensibilizzazione e inclusione significa prendersi carico della persona nella sua interezza: della sua autonomia, della sua qualità di vita, della sua partecipazione sociale. Serate come questa dimostrano che anche gli ambiti considerati più radicalmente visivi possono aprirsi a linguaggi e modalità differenti”.

 

Il pubblico ha risposto con un entusiasmo che le formule di rito non basterebbero a descrivere: domande, curiosità, lo stupore tangibile di chi scopre che un suono può disegnare un pianeta meglio di una fotografia. Perché esistono molti modi di incontrare il cielo, e talvolta i più emozionanti sono proprio quelli che permettono di andare oltre ciò che gli occhi possono vedere.

 

La sezione UICI di Lucca rivolge un sentito ringraziamento alla professoressa Laura Elisa Marcucci, per la generosità, la competenza e la straordinaria capacità con cui ha saputo mettere la scienza al servizio dell'inclusione; al dottor Andrea Maffei, ideatore dell'iniziativa e promotore del coinvolgimento della professoressa Marcucci; al dottor Francesco Mincione; al vicesindaco Matteo Francesconi e a tutti coloro che hanno reso possibile la serata.

La Sezione annuncia inoltre che “L'Universo tra le dita” non resterà un episodio isolato: l'accessibilità della cultura e della scienza è una frontiera che UICI Lucca intende continuare a presidiare, nella convinzione che una comunità sia davvero tale soltanto quando nessuna forma di conoscenza resta preclusa a qualcuno.

 

In allegato alcune immagini della serata di Petrognano

Comunicato stampa UICI Lucca

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