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Azienda USL Toscana nord ovest

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Massa Carrara, 15 giugno 2026 - Portare la prevenzione visiva fuori dai luoghi tradizionali della sanità, intercettare precocemente i cittadini a rischio e costruire un percorso ordinato tra territorio, medicina generale, farmacie, specialisti ospedalieri e centri di riabilitazione visiva.

È questo l’obiettivo di “Uniti contro la cecità e la grave ipovisione - Occhio alla Vista 2”, il progetto di screening territoriale gratuito promosso da UICI Massa Carrara e IAPB Italia Onlus, in collaborazione con Azienda USL Toscana nord ovest, Nausicaa Spa, le Farmacie comunali di Massa e Carrara, i medici di medicina generale, le Pro Loco dei paesi a monte e la rete territoriale coinvolta.

Il progetto, che sarà itinerante e a disposizione del cittadino fino al primo trimestre 2027, nasce per favorire la diagnosi precoce delle principali patologie retiniche, con particolare attenzione a maculopatie e retinopatie, che rappresentano una delle cause più rilevanti di grave ipovisione e perdita della qualità della vita, soprattutto nella popolazione adulta e anziana.

Importante il contributo dei partner Fondazione Marmo, Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Nausicaa, Federmanager Massa Carrara, Nikon Italia e NTC, il cui aiuto concreto ha permesso la realizzazione di un'iniziativa unica e ad altissimo contenuto tecnologico e professionale.

“Ormai siamo tutti consapevoli di quanto sia importante garantire l’accesso a una diagnosi precoce e di come sia fondamentale alimentare la cultura della prevenzione. È per questo motivo che la Fondazione Marmo è da sempre impegnata nel sostenere progetti di questo livello, tanto che ogni anno destiniamo una quota importante del nostro bilancio al supporto di iniziative cruciali in ambito socio-sanitario per il nostro territorio – dichiara Bernarda Franchi, Presidente della Fondazione Marmo.”

“Con questo progetto vogliamo portare la prevenzione dove le persone vivono, lavorano e si incontrano – sottolinea Giorgio Ricci, presidente di UICI Massa Carrara. La tutela della vista non può essere affidata soltanto alla capacità del singolo cittadino di arrivare allo specialista: deve essere una rete a intercettare il bisogno, soprattutto nei territori più periferici e nelle fasce di popolazione più fragili. “Uniti contro la cecità e la grave ipovisione - Occhio alla Vista 2” nasce proprio per questo: unire competenze sanitarie, volontariato, istituzioni e presidi di prossimità in un percorso concreto, accessibile e gratuito.”

Il cuore dell’iniziativa è una rete di accesso diffusa. I cittadini potranno essere orientati verso lo screening attraverso tre canali principali: i medici di medicina generale, chiamati a individuare i pazienti potenzialmente a rischio; le Pro Loco dei paesi a monte, che faciliteranno il contatto con la popolazione nelle frazioni e nelle aree più decentrate; le farmacie comunali, che svolgeranno una funzione di informazione, accoglienza e supporto organizzativo.

La parte sanitaria sarà sviluppata in stretto raccordo con l’unità operativa Oculistica di Carrara dell’Azienda USL Toscana nord ovest, diretta dal dottor Andrea Bernardini. Saranno coinvolti anche la dottoressa Veronica Pianini e il dottor Flavio Dalle Lucche, dirigenti medici oculisti che si occuperanno rispettivamente della presa in carico di secondo livello e della refertazione in telemedicina.

Lo screening prevede l’utilizzo di tecnologie di “imaging” retinico ad alta risoluzione e un percorso semplice per il cittadino: prenotazione, accoglienza in farmacia o presso l’Unità Mobile AMO, esecuzione dell’esame da parte dell’ortottista, acquisizione delle immagini della retina, refertazione specialistica e restituzione dell’esito in busta chiusa.

«La diagnosi precoce è decisiva – spiegano dall’équipe oculistica – perché molte patologie retiniche possono evolvere in modo silenzioso e manifestarsi quando il danno visivo è già importante. Intercettare i casi sospetti attraverso uno screening strutturato significa migliorare l’appropriatezza degli invii, ridurre i ritardi diagnostici e indirizzare tempestivamente i pazienti verso gli approfondimenti necessari».

In caso di sospetto clinico rilevante, il cittadino sarà indirizzato verso un percorso di approfondimento e secondo livello presso l’Oculistica di Carrara. Qualora, nonostante la presa in carico specialistica dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest, il percorso terapeutico non consenta di ottenere i risultati auspicati, sarà possibile attivare il collegamento con i Centri di Riabilitazione Visiva CERV di Pisa e Firenze, che potranno prendere in carico il paziente per lavorare sul residuo visivo, sostenere il mantenimento della funzionalità visiva il più a lungo possibile e fornire strumenti utili a migliorare autonomia e qualità della vita.

Un ruolo centrale sarà svolto anche da Nausicaa Spa, che metterà a disposizione la propria esperienza di raccordo tra servizi, istituzioni e cittadinanza, valorizzando in particolare la rete delle farmacie comunali e il front-office territoriale, oltre a coordinare le operatività del progetto e la campagna pubblicitaria.

“Nausicaa può dare un contributo importante perché è già presente nella vita quotidiana dei cittadini attraverso servizi di prossimità e ha grandissima esperienza in progetti come questo – evidenzia Antonio Valenti. Nel 2026 le farmacie comunali diventano non solo luoghi di erogazione di servizi, ma punti di informazione, orientamento e connessione tra cittadini, medici di famiglia e specialisti. È un modo concreto per rendere la rete territoriale più puntuale, più accessibile e più vicina ai bisogni reali delle persone”.

Il percorso sarà infatti preceduto dall’evento formativo ECM in programma sabato 20 giugno nella Sala Conferenze di Nausicaa, rivolto a medici di medicina generale, farmacisti, ortottisti e operatori coinvolti. L’obiettivo è condividere criteri di inclusione, segnali d’allarme, modalità di invio, flusso operativo e restituzione degli esiti, in modo da rendere lo screening realmente efficace e appropriato, ma anche fornire strumenti concreti alle figure coinvolte che saranno di supporto nelle loro attività quotidiane anche alla fine delle visite.

Le prime sessioni partiranno nel mese di luglio e interesseranno sia i paesi a monte sia le farmacie comunali, secondo un calendario progressivo che sarà diffuso attraverso i canali informativi del progetto, i medici di medicina generale, le Pro Loco, le farmacie e la pagina web di prenotazione dedicata.

 

In allegato alcune immagini della conferenza stampa di oggi (15 giugno 2026) nella sede della Fondazione Marmo

 

Comunicato condiviso con Nausicaa Spa e altri soggetti che collaborano con l’iniziativa

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