Si ricorda in primo luogo che lo spostamento si è reso necessario per l'importante progetto di ampliamento del Pronto soccorso che porterà alla realizzazione di 7 nuove postazioni visita, che potenzieranno in maniera significativa l'offerta per la cittadinanza.
L’Azienda evidenzia, inoltre, che il locale in questione possiede tutti i requisiti di idoneità previsti dalla normativa per essere utilizzata come ufficio. Non si tratta di una sistemazione di fortuna, visto che lo stesso spazio, anche nei mesi precedenti, è sempre stato regolarmente impiegato per funzioni aziendali e servizi di supporto, senza mai far registrare criticità.
La reale problematica risiede poi, semmai, nel mancato rispetto di un accordo da parte del personale della ditta esterna che si occupa di questa attività. In virtù della tipologia di servizio, quel locale è infatti destinato all’utilizzo di un solo operatore per volta, con l’esclusiva funzione di coordinamento delle attività di trasporto all’interno del presidio ospedaliero. Non è, e non deve essere, un punto di ritrovo o un'area di sosta per un numero ampio di persone.
Al contrario la stessa documentazione fotografica diffusa a corredo dell’intervento sulla stampa dimostra in modo inequivocabile che il locale viene utilizzato in maniera impropria e difforme dalle disposizioni.
Questo uso inappropriato ha anche originato le giuste rimostranze degli operatori Asl in servizio all'accoglienza (front office), posizionati proprio davanti alla stanza, i quali avevano già formalmente segnalato comportamenti non corretti all'interno del locale.
Per questo nei confronti della ditta esterna verranno presi dalla direzione sanitaria ospedaliera adeguati provvedimenti.
(sdg)