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Azienda USL Toscana nord ovest

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Livorno, 28 ottobre 2026 – In merito all’articolo apparso su “Il Tirreno” dal titolo “I problemi dell’ospedale e le non risposte dell’Asl”, la direttrice generale dell’Azienda USL Toscana nord ovest, Maria Letizia Casani, ritiene doveroso precisare e contestualizzare alcuni aspetti fondamentali per garantire un’informazione trasparente alla cittadinanza.

“Sorprende constatare – dichiara la dottoressa Casani – come persista un atteggiamento costantemente negativo nei confronti del nostro servizio sanitario. È chiaro ed evidente che ci siano aspetti da migliorare, che non abbiamo mai negato o minimizzato, e su cui continuiamo a lavorare con il massimo impegno. Tuttavia non riconoscere quanto è stato fatto finora rischia solo di creare sfiducia e disaffezione nei cittadini nei confronti dell’ospedale di Livorno, che garantisce servizi di elevata qualità e registra ottime performance (lo confermano gli ultimi dati regionali e ministeriali).

Questo continuo clima ‘negativo’ non è salutare né per la comunità né per i professionisti che vi operano con dedizione. È fondamentale ritrovare un dibattito costruttivo che tuteli il valore di un bene comune come la sanità pubblica.”

“Quando si analizza la sanità di un territorio – prosegue la direttrice generale – è doveroso farlo con uno sguardo d'insieme, ricordando da dove siamo partiti. Come ha ribadito anche il sindaco di Livorno lo scorso 1° ottobre in occasione dell’inaugurazione della Casa della Comunità di Livorno Centro, nel 2019 il futuro del presidio ospedaliero era privo di una visione definita e in città non era attiva alcuna Casa della Comunità. Oggi lo scenario è radicalmente cambiato: il progetto del nuovo ospedale sta completando il suo iter con la Conferenza dei Servizi, abbiamo investito sul capitale umano nominando molti nuovi direttori di struttura complessa (primari) tra conferme di eccellenze e nuovi innesti di alto profilo, e la rete territoriale conta già quattro Case della Comunità pienamente operative.”

 

“E’ vero che ci sono criticità strutturali e di sistema - aggiunge Casani - ma lavoriamo quotidianamente per affrontarle anche in una prospettiva di rete e di area vasta, con la massima responsabilità nell'uso delle risorse pubbliche.

Nel merito di alcune questioni sollevate, la carenza di medici e infermieri è un'emergenza nazionale che l'Azienda sta affrontando con tutti gli strumenti a disposizione. Stiamo scorrendo costantemente le graduatorie concorsuali ed espletando selezioni dedicate per coprire i turnover, incentivando l'attrattività dei nostri reparti e garantendo la continuità dei servizi essenziali, pur all'interno dei tetti di spesa vigenti.

A Livorno abbiamo inoltre attivato un piano di manutenzioni straordinarie e di riqualificazione degli spazi esistenti, tenendo conto dei vincoli di sistema. L'obiettivo è garantire la massima dignità di cura e il comfort di pazienti e operatori nell'attesa del passaggio alla nuova struttura ospedaliera.

Per quanto riguarda il parco macchine, l'Azienda ha avviato ed eseguito un importante piano di ammodernamento dei grandi macchinari (dalla Risonanza Magnetica ai sistemi avanzati di Radioterapia), impiegando in modo capillare le risorse del PNRR e fondi regionali per dotare il presidio di Livorno di apparecchiature diagnostiche e terapeutiche di ultima generazione, senza dimenticare gli importanti lavori al Blocco operatorio e l’introduzione della chirurgia robotica.

Per ciò che concerne i tempi d’attesa, l’accesso alle prestazioni è oggetto di un monitoraggio continuo e mostra un trend in costante miglioramento. Grazie all'incremento dell'offerta, alle convenzioni mirate e all'ottimizzazione dei percorsi prescrittivi, stiamo progressivamente riassorbendo i volumi arretrati, riallineandoci ai tempi previsti a livello regionale e nazionale”.

 

“Un approccio pregiudizialmente negativo – conclude Maria Letizia Casani – rischia di generare una percezione distorta di servizi che, al di là delle innegabili difficoltà operative, continuano a far registrare performance di altissimo livello, rese possibili dalla professionalità e dalla dedizione di tutto il nostro personale, a cui va il mio più sentito ringraziamento.

Per questo ho accolto con grande favore la proposta dell’assessore Raspanti per un percorso condiviso di ascolto e confronto. Favorire il benessere lavorativo dei nostri operatori è la prima garanzia per tutelare la salute di tutti i cittadini di Livorno.”

 

(sdg)