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Azienda USL Toscana nord ovest

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Pontremoli, 7 ottobre 2026 -  In relazione all’articolo “Il centro prelievi deve tornare nell’ospedale”, pubblicato da “La Nazione” in data 7 ottobre, nel quale vengono sollevate alcune criticità in merito all’attuale collocazione del Punto prelievi nella Casa della Comunità di via Mazzini, l’Azienda USL Toscana nord ovest e la Società della Salute Lunigiana ritengono opportuno fornire alcune precisazioni.

Intanto, il Punto prelievi della Casa della Comunità di Pontremoli opera nel pieno rispetto dei requisiti previsti per l’attività sanitaria ed è regolarmente accreditato. Le attività vengono pertanto svolte secondo procedure e standard di sicurezza definiti per questo tipo di servizio.

È inoltre importante evidenziare che dal lunedì al sabato, nella fascia oraria di funzionamento del Punto prelievi, è garantita la presenza di personale medico H12 all’interno della struttura. La Casa della Comunità rappresenta infatti un presidio sanitario nel quale sono presenti e operativi diversi servizi e professionisti sanitari, assicurando quindi un contesto assistenziale adeguato anche sotto il profilo della gestione di eventuali situazioni di necessità.

Per quanto riguarda l’accessibilità, la distanza tra il parcheggio della stazione ferroviaria e la Casa della Comunità è assolutamente compatibile con l’accesso al servizio, trattandosi di un percorso breve e agevole. È inoltre opportuno precisare che le persone con difficoltà di deambulazione o non deambulanti possono accedere direttamente dal piazzale antistante la struttura, consentendo di raggiungere il presidio senza dover necessariamente percorrere il tragitto dal parcheggio della stazione. 

La collocazione del Punto prelievi all’interno della Casa della Comunità risponde, inoltre, alla logica di concentrare i servizi sanitari territoriali in un unico presidio, favorendo l’integrazione tra le
diverse attività e la presenza di professionisti e servizi a supporto della popolazione.

Restiamo naturalmente disponibili a valutare eventuali ulteriori interventi che possano migliorare l’accessibilità e la fruibilità del servizio, con particolare attenzione alle persone anziane, fragili e con difficoltà motorie.

L’obiettivo comune deve essere quello di garantire un servizio di qualità, sicuro e facilmente accessibile, valorizzando la Casa della Comunità quale presidio sanitario di riferimento per il territorio.

 

(sdg)