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Valle del Serchio, 4 giugno 2026 – A seguito della presenza della Peste suina africana (PSA) sul territorio, si rinnova l'appello alla massima collaborazione da parte di tutta la cittadinanza, in particolare di coloro che frequentano i boschi della Valle del Serchio.

La PSA è una malattia virale che colpisce esclusivamente i suidi (cinghiali e maiali) e non rappresenta in alcun modo un pericolo per la salute umana. Tuttavia, il virus è estremamente resistente nell’ambiente e in questa zona è presente da ottobre 2025.

Il rischio maggiore è legato alla circolazione involontaria del virus: scarpe, indumenti, ruote dei mezzi e attrezzature che possono venire a contatto con terreno infetto possono facilmente "trasportarlo".

Per questo motivo, a tutti i frequentatori dei boschi (cercatori di funghi e castagne, escursionisti, cacciatori, ecc.) si richiede il rispetto di poche e semplici norme di biosicurezza al rientro dalle attività all'aperto:

- lavaggio e disinfezione delle mani;

- disinfezione delle ruote delle auto o dei mezzi di trasporto;

- disinfezione delle suole delle scarpe alla fine della passeggiata;

- utilizzo di un sacchetto per le scarpe, prima di pulirle e disinfettarle all'arrivo a casa;

- lavaggio in lavatrice degli indumenti usati nel bosco;

- divieto di abbandono di resti di cibo;

- segnalazione di eventuali ritrovamenti delle carcasse al numero unico regionale 0573/306655 o all'Azienda sanitaria;

- attenzione ad evitare, nei due giorni successivi all'escursione, di entrare in allevamenti di suini.

Si ricorda che come disinfettante è sufficiente una soluzione con tre quarti di acqua e un quarto di varichina.

Per eventuali richieste di chiarimenti è possibile contattare il servizio veterinario della Valle del Serchio alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Si ringrazia la popolazione per la collaborazione, che poi significa anche impegno per la salvaguardia del territorio e dell'economia agricola locale.

 

(sdg)