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Castelnuovo di Garfagnana, 16 settembre 2026 - Si è concluso con successo il corso di formazione destinato a sei infermieri del Pronto soccorso della Valle del Serchio per l'impianto e la gestione degli accessi venosi a breve, medio e lungo termine (PICC e Midline). L'importante percorso formativo è stato realizzato grazie alle donazioni dell'associazione “Il Ritrovo di Roberta” e della famiglia di Antonio Guidi di Castelnuovo di Garfagnana.

A esprimere profonda gratitudine a nome di tutti gli operatori del PS, anche e soprattutto del personale infermieristico, è la responsabile della struttura Piera Banti:

“A conclusione di questo percorso formativo sentiamo il dovere di ringraziare sentitamente l'associazione e la famiglia Guidi. Queste nuove competenze sono di fondamentale aiuto nella nostra pratica quotidiana. L'impiego dell'ecografo, unito a tecniche di microintroduzione ad alta precisione, garantisce il posizionamento sicuro del PICC o del Midline praticamente in ogni paziente, anche in presenza di un patrimonio venoso compromesso da terapie prolungate, come spesso accade negli anziani e nei pazienti oncologici”.

L'introduzione di questi dispositivi offre notevoli benefici clinici e organizzativi:

maggiore sicurezza - permette la somministrazione di farmaci complessi senza rischiare danni alle vene periferiche;

minori complicazioni - sono ridotti al minimo la manutenzione e il rischio di infezioni o trombosi;

continuità assistenziale - i dispositivi possono essere gestiti sia in ospedale che a domicilio, garantendo al paziente la massima libertà di movimento.

“Un ringraziamento speciale - prosegue la dottoressa Banti - va alle tenaci donne de ‘Il Ritrovo di Roberta’, realtà attiva sul territorio lucchese dal 2015 a sostegno della prevenzione del tumore al seno e a fianco delle persone colpite dalla malattia. Nata come gruppo di supporto spontaneo, l'associazione è cresciuta negli anni finanziando importanti percorsi formativi per la sanità pubblica e servizi preziosi come l'estetica oncologica gratuita. Ci auguriamo che questa proficua collaborazione possa consolidarsi ulteriormente nel tempo”.

“L’auspicio finale - conclude la responsabile del Pronto soccorso della Valle del Serchio - è che gli infermieri formati possano fare da guida ai colleghi più giovani entrati nell'ultimo anno nei team del Pronto soccorso e dell'emergenza territoriale, rafforzando quell'integrazione tra ospedale e territorio fondamentale per la nostra comunità”.

 

In allegato le immagini di un esempio di gestione di accessi venosi avanzati, dell’esterno del PS di Castelnuovo e dell’ospedale “Santa Croce” di Castelnuovo.

 

(sdg)

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