Castelnuovo Garfagnana, 22 settembre 2026 – E’ arrivata in Garfagnana la tournée di Slow Life Slow Games negli ospedali dell'Azienda USL Toscana nord ovest. Il progetto di educazione al gioco sano e prevenzione della patologia da gioco d'azzardo, realizzato dall'Azienda USL Toscana nord ovest insieme a Lucca Crea / Lucca Comics & Games, con il contributo economico della Regione Toscana, fa tappa all'ospedale di Castelnuovo Garfagnana nelle giornate del 22 e 23 settembre, per poi proseguire in Mediavalle a Barga il 24 settembre.
"Portare Slow Life Slow Games negli ospedali significa avvicinare la prevenzione ai luoghi della vita quotidiana, creando occasioni di incontro e dialogo accessibili a tutti. Attraverso il gioco sano possiamo parlare di gioco d'azzardo, aiutando le persone a riconoscere i rischi, a sviluppare maggiore consapevolezza e a sapere che esistono servizi pronti ad accogliere e supportare chi ne ha bisogno", dichiara il dott. Maurizio Varese, responsabile dell'Area Dipendenze dell'Azienda USL Toscana nord ovest, direttore scientifico e ideatore del progetto Slow Life Slow Games.
"Siamo molto contenti di accogliere questa iniziativa nella nostra zona. È un'iniziativa interessante perché i numeri sul gioco d'azzardo patologico sono in aumento, quindi ben vengano questi appuntamenti. Noi come Zona Distretto non raggiungiamo i numeri della media regionale, ma sono comunque in crescita, per questo è importante continuare con queste iniziative, portandole anche nelle zone più remote come possono essere del nostro territorio", dichiara il dott. Fabio Costa, direttore della Zona Distretto Valle del Serchio.
Alla giornata inaugurale presente anche le istituzioni. "È bello essere qua perché spesso il gioco d'azzardo viene sottovalutato, quando invece racchiude in sé un problema sociale. Purtroppo i dati della Provincia di Lucca ci dimostrano che anche nelle nostre zone il fenomeno è fortemente diffuso, per questo è importante essere qua oggi, per trasmettere un messaggio forte di consapevolezza e coscienza, quello della prevenzione, soprattutto ai giovani. Il mio augurio è che tutte le persone che passeranno di qua possano comprendere che non sono sole, che c'è la possibilità di chiedere aiuto, perché in una comunità è importante non lasciare nessuno solo", aggiunge Rebecca Muscardini, consigliera al sociale e alle politiche giovanili del Comune di Castelnuovo.
"Come direzione sanitaria siamo contenti e orgogliosi di ospitare questa tappa di Slow Life Slow Games. Quale migliore occasione per condividere, socializzare, relazionarsi con pazienti, operatori e parenti che entrano nella nostra struttura e hanno l'occasione di vedere cosa si può fare all'interno dell'ospedale, oltre a quello per cui è deputato per sua natura. Grazie a questa iniziativa si mostra come luogo di cura ma anche di prevenzione, collaborando con gli altri servizi", conclude il dott. Maurizio Petrillo, responsabile degli ospedali di Castelnuovo e Barga.
L'iniziativa prevede l'allestimento di uno spazio dedicato al gioco sano e alla prevenzione del gioco d'azzardo patologico. Uno spazio aperto, accessibile e non giudicante, pensato per incontrare la comunità civile, i lavoratori dell'Azienda USL Toscana nord ovest, le persone che non conoscono da vicino il fenomeno del gioco d'azzardo, chi gioca e, in modo particolare, i familiari di chi vive una situazione di difficoltà legata al gioco.
Durante le due giornate, cittadine e cittadini si possono avvicinare al progetto attraverso giochi da tavolo, quiz e attività interattive, strumenti semplici e coinvolgenti per parlare di gioco in modo positivo, accessibile e condiviso. Accanto a questi era presente anche una falsa slot machine, ideata come dispositivo di sensibilizzazione: non un gioco d'azzardo, ma uno strumento simbolico per riflettere sui meccanismi che possono rendere il gioco rischioso, sulle false percezioni di controllo e sull'importanza di fermarsi, informarsi e chiedere supporto quando necessario.
A guidare le attività i ludo-educatori di Lucca Crea / Lucca Comics & Games, insieme al personale del Ser.D di zona, presente per offrire informazioni, ascolto e orientamento sui servizi disponibili.
"Il Disturbo da Gioco d'Azzardo è un comportamento problematico persistente o ricorrente legato al gioco d'azzardo che porta a disagio o compromissione clinicamente significativi; viene classificato come dipendenza comportamentale o dipendenza 'senza sostanze'", spiega il dott. Alfiero Arena, responsabile della U.F. Ser.D Valle del Serchio, "Le persone affette da Disturbo da Gioco d'Azzardo giocano d'azzardo frequentemente e ripetutamente, spinte da una necessità impellente di giocare, difficile da controllare, e hanno un'importante attrazione e concentrazione su idee e immagini relative al giocare e alle circostanze che si associano all'atto stesso. Questo comportamento arriva a dominare la vita del giocatore e porta al deterioramento dei valori e degli obblighi sociali, lavorativi e familiari. Il giocatore con disturbo da gioco d'azzardo può mettere a repentaglio la propria occupazione, indebitarsi per grosse cifre e mentire o infrangere la legge per ottenere denaro o evitare il pagamento dei debiti. Queste manifestazioni spesso si intensificano nei momenti di maggiore stress. Spesso sono i familiari del giocatore a farsi avanti quando scoprono i danni, anche economici, che questa malattia ha causato, e ciò accade soprattutto nella fase in cui il giocatore non è ancora pronto a intraprendere un percorso terapeutico".
La tappa di Castelnuovo Garfagnana, insieme a quella di Barga, si inserisce in un percorso più ampio che coinvolge diversi ospedali dell'Azienda USL Toscana nord ovest, con l'obiettivo di portare prevenzione e consapevolezza nei luoghi della cura e della comunità. Il gioco d'azzardo patologico è infatti un tema che riguarda non solo chi gioca, ma anche le famiglie, le relazioni, il lavoro e il benessere complessivo delle persone.
Attraverso il linguaggio del gioco sano, Slow Life Slow Games propone un modo diverso di fare prevenzione: più vicino, più comprensibile e capace di creare occasioni di confronto senza stigma. I giochi da tavolo diventano strumenti di relazione, collaborazione e ascolto, mentre la falsa slot machine aiuta a rendere visibili dinamiche spesso poco conosciute.
Il SerD Valle Del Serchio
Il Ser.D Valle del Serchio ha sempre mostrato una forte attenzione verso il gioco d’azzardo patologico, dipendenza comportamentale riconosciuta dal 2017 tra i Livelli Essenziali di Assistenza. I dati sull’utenza seguita dal Servizio evidenziano un fenomeno in aumento: i pazienti seguiti per gioco d’azzardo patologico sono passati dai 13 del 2017 ai 23 del 2025.
I dati disponibili confermano l’importanza di continuare a lavorare sulla prevenzione anche nella zona della Valle del Serchio. Nel 2022, secondo i dati ADM elaborati nel report AUSL Toscana Nord Ovest, nel distretto comprendente Garfagnana e Media Valle la raccolta da gioco su rete fisica è stata di 35 milioni di euro, con una media di circa 661 euro pro capite. Ancora più alto il dato relativo al gioco su rete telematica, che supera i 45 milioni di euro, pari a 856 euro pro capite.
Sempre riguardo la raccolta da gioco su rete telematica, fra i Comuni con la più alta raccolta pro capite, da segnalare quelli di Sillano Giuncugnano (1957 euro) Castelnuovo di Garfagnana (1951 euro) e Gallicano (1834 euro). Il territorio presenta inoltre una presenza significativa di apparecchi da gioco: nella zona della Valle del Serchio sono stati rilevati 334 apparecchi AWP, pari a 63 ogni 10.000 residenti, uno dei valori più elevati all’interno dell’AUSL Toscana Nord Ovest.
Negli ultimi dieci anni, presso il nostro Servizio, si è assistito ad un notevole abbassamento dell’età media dei giocatori, prevalentemente maschi: nel 2016 non era in trattamento nessun under 30, nel 2025 il 39% dei giocatori seguiti aveva fra 20 e 30 anni. Questo dato appare molto significativo: se da una parte può essere messo in relazione ad una maggior facilità di accesso per i giovani al gioco d’azzardo online, dall’altro può essere visto nell’ottica di una maggior sensibilità nei confronti di questa problematica e del buon funzionamento delle azioni di prevenzione come Slow Life Slow Games che oltre a promuovere il gioco sano, favorisce la consapevolezza e ricorda che i Servizi sono presenti e disponibili per accogliere chi ha bisogno di informazioni o supporto.
Il Ser.D Valle del Serchio si trova all’interno della Casa della Comunità di Gallicano in Via IV Novembre, dove è presente un ambulatorio specifico per la cura del disturbo da gioco d'azzardo. L’ambulatorio per il gioco d’azzardo vede all’opera un’equipe multiprofessionale costituita da medico psichiatra, psicologo, assistente sociale e educatore professionale, professionisti che lavorano in maniera integrata per garantire una pronta accoglienza delle richieste dei singoli cittadini e delle loro famiglie, attivando programmi terapeutici individuali, nel rispetto della centralità della persona. Possono essere attivate consulenze legali e finanziarie per cercare di risolvere le questioni legate ai debiti contratti con il gioco d’azzardo.
I cittadini possono accedere all’ambulatorio per il gioco d’azzardo senza l’impegnativa del Medico Curante. Il giorno dedicato all’ambulatorio è il martedì pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00, è comunque preferibile prenotare una visita telefonando allo 0583-729473. Il servizio è gratuito.
In allegato la foto di gruppo nella hall dell'ospedale di Castelnuovo di Garfagnana
Comunicato stampa congiunto Azienda USL Toscana nord ovest - Lucca Crea / Lucca Comics & Games