
Pontedera, 22 luglio – Prosegue la tournée di Slow Life Slow Games negli ospedali dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest. Il progetto di educazione al gioco sano e prevenzione della patologia da gioco d’azzardo, realizzato dall’Azienda USL Toscana Nord Ovest insieme a Lucca Crea / Lucca Comics & Games, con il contributo economico della Regione Toscana, sarà presente all’ospedale Felice Lotti di Pontedera nelle giornate del 22 e 23 luglio.
«Portare Slow Life Slow Games negli ospedali significa avvicinare la prevenzione ai luoghi della vita quotidiana, creando occasioni di incontro e dialogo accessibili a tutti. Attraverso il gioco sano possiamo parlare di gioco d’azzardo, aiutando le persone a riconoscere i rischi, a sviluppare maggiore consapevolezza e a sapere che esistono servizi pronti ad accogliere e supportare chi ne ha bisogno», dichiara il dott. Maurizio Varese, responsabile dell’Area Dipendenze dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest, direttore scientifico e ideatore del progetto Slow Life Slow Games.
L’iniziativa prevede l’allestimento di uno spazio dedicato al gioco sano e alla prevenzione del gioco d’azzardo patologico. Uno spazio aperto, accessibile e non giudicante, pensato per incontrare la comunità civile, i lavoratori dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest, le persone che non conoscono da vicino il fenomeno del gioco d’azzardo, chi gioca e, in modo particolare, i familiari di chi vive una situazione di difficoltà legata al gioco.
Durante le due giornate, cittadine e cittadini potranno avvicinarsi al progetto attraverso giochi da tavolo, quiz e attività interattive, strumenti semplici e coinvolgenti per parlare di gioco in modo positivo, accessibile e condiviso. Accanto a questi sarà presente anche una falsa slot machine, ideata come dispositivo di sensibilizzazione: non un gioco d’azzardo, ma uno strumento simbolico per riflettere sui meccanismi che possono rendere il gioco rischioso, sulle false percezioni di controllo e sull’importanza di fermarsi, informarsi e chiedere supporto quando necessario.
A guidare le attività saranno i ludo-educatori di Lucca Crea / Lucca Comics & Games, insieme al personale del Ser.D di zona, presente per offrire informazioni, ascolto e orientamento sui servizi disponibili.
La tappa di Pontedera si inserisce in un percorso più ampio che coinvolge diversi ospedali dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest, con l’obiettivo di portare prevenzione e consapevolezza nei luoghi della cura e della comunità. Il gioco d’azzardo patologico è infatti un tema che riguarda non solo chi gioca, ma anche le famiglie, le relazioni, il lavoro e il benessere complessivo delle persone.
“Ho partecipato volentieri a questa iniziativa che riguarda anche la salute mentale nel più ampio senso del termine” dichiara Massimo Garbini, responsabile salute mentale zona Valdera Alta Val di Cecina “Teniamo particolarmente a dare continuità tra i due servizi essendo la patologia da gioco d’azzardo una problematica trasversale che riguarda fasce d’età diverse.”
Attraverso il linguaggio del gioco sano, Slow Life Slow Games propone un modo diverso di fare prevenzione: più vicino, più comprensibile e capace di creare occasioni di confronto senza stigma. I giochi da tavolo diventano strumenti di relazione, collaborazione e ascolto, mentre la falsa slot machine aiuta a rendere visibili dinamiche spesso poco conosciute.
"Come Comune di Pontedera abbiamo attivato, in collaborazione con Arci Valdera e Misericordia, il progetto Comunità in Gioco, per contrastare il gioco d'azzardo patologico e promuovere viceversa il gioco sano come strumento di inclusione e socialità. Tra le iniziative promosse, oltre ad una campagna comunicativa, c'è l' organizzazione di tornei, sessioni di giochi da tavolo e attività ludico ricreative in vari spazi cittadini". "Per questo - spiega Eleonora Pini, assessora politiche abitative, edilizia residenziale pubblica ed edilizia sociale, pari opportunità, sistemi informativi e sviluppo agenda digitale, polizia locale - accogliamo con favore l'iniziativa di oggi che si inserisce proprio in questo percorso di sensibilizzazione e informazione rivolto alla cittadinanza".
A collaborare all'iniziativa anche Alessandra Mariotti, responsabile SerD zona distretto Alta Val di Cecina/Valdera (sede di Pontedera).
I dati del territorio
Il Ser.D Valdera registra una crescente attenzione verso il gioco d’azzardo patologico, dipendenza comportamentale riconosciuta dal 2017 tra i Livelli Essenziali di Assistenza. I dati sull’utenza seguita dal Servizio evidenziano un fenomeno in aumento: i nuovi contatti aperti per gioco d’azzardo patologico sono passati dai 2 del 2019 ai 20 del 2025. Nel 2026, al mese di luglio, il dato ha già superato quota 13 casi, considerando anche eventuali rientri in carico nel corso dell’anno.
Dal punto di vista del genere, il campione analizzato è composto per l’88,4% da uomini e per l’11,6% da donne. Tra le donne emerge però un elemento significativo: quando arrivano al Servizio hanno in media 10 anni in più rispetto agli uomini, 56 anni contro 46, segno di un percorso verso il gioco d’azzardo che può manifestarsi più tardivamente nella vita.
La fascia d’età più rappresentata è quella tra i 30 e i 39 anni, con 18 casi, e mostra anche la maggiore varietà di comportamenti di gioco. Le VLT restano il canale più diffuso in assoluto e risultano particolarmente concentrate tra i 50 e i 59 anni, mentre le scommesse virtuali coinvolgono soprattutto le fasce più giovani, tra i 20 e i 39 anni.
Il quadro clinico conferma inoltre la complessità del fenomeno: quasi una persona su due tra chi è seguito per gioco d’azzardo patologico, pari al 44,9%, presenta anche una comorbidità psichiatrica. La quota sale al 75% tra le donne, a fronte del 41% tra gli uomini, evidenziando la necessità di una presa in carico integrata, in rete con i servizi di salute mentale e con il territorio.
Il Ser.D Valdera ricorda che il Servizio è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 15.00, per fornire informazioni e accogliere richieste di cura, in totale gratuità e riservatezza. Riconoscere per tempo il problema è il primo passo per affrontarlo.
Sul territorio della Valdera sono inoltre attivi sportelli di ascolto dedicati, nell’ambito del progetto zonale “Non mi gioco il futuro”, promosso dalla Società della Salute in collaborazione con la Cooperativa Arnera e Il Cammino. Gli sportelli sono pensati per chi vive direttamente o indirettamente il problema del gioco d’azzardo: giocatori, familiari o persone preoccupate per la situazione di una persona cara.
Per informazioni è possibile rivolgersi al Ser.D Valdera, dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 15.00.