
LUCCA, 17 settembre 2026 – Prosegue la tournée di Slow Life Slow Games negli ospedali dell'Azienda USL Toscana nord ovest. Il progetto di educazione al gioco sano e prevenzione della patologia da gioco d'azzardo, realizzato dall'Azienda USL Toscana nord ovest insieme a Lucca Crea / Lucca Comics & Games, con il contributo economico della Regione Toscana, è presente all'ospedale San Luca di Lucca nelle giornate del 17 e 18 settembre.
"Portare Slow Life Slow Games negli ospedali significa avvicinare la prevenzione ai luoghi della vita quotidiana, creando occasioni di incontro e dialogo accessibili a tutti. Attraverso il gioco sano possiamo parlare di gioco d'azzardo, aiutando le persone a riconoscere i rischi, a sviluppare maggiore consapevolezza e a sapere che esistono servizi pronti ad accogliere e supportare chi ne ha bisogno", dichiara Maurizio Varese, responsabile dell'Area Dipendenze dell'Azienda USL Toscana nord ovest, direttore scientifico e ideatore del progetto Slow Life Slow Games.
Alla tappa lucchese hanno preso parte anche le istituzioni del territorio. "Il contrasto al gioco d'azzardo rappresenta una priorità nella programmazione della Zona perché i dati ci dicono che la nostra zona ha uno dei tassi più alti di gioco d'azzardo della Toscana nelle persone adulte. Sappiamo, pur non avendo dati, che è molto diffuso anche nelle fasce giovanili, e abbiamo per questo un programma ampio di iniziative che coinvolgono anche le scuole. La collaborazione con Lucca Crea ci aiuta ad arrivare ai cittadini, soprattutto a coloro che noi istituzionalmente non riusciremmo a contattare", spiega Eluisa Lopresti, direttrice della Zona Distretto Piana di Lucca.
"Ancora una volta Lucca Crea si presenta come un nostro strumento per creare cultura. In questo caso lo fa con una collaborazione importante con l'Azienda Usl Toscana Nord Ovest, nata all'epoca della pandemia, portando avanti un progetto di educazione con gli strumenti del gioco. Ringrazio tutte le persone coinvolte che anche questa volta portano avanti il nome di Lucca", aggiunge il sindaco di Lucca, Mario Pardini.
Anche l'ospedale San Luca ha aperto le porte all'iniziativa: "Questa è una giornata importante perché è essenziale che l'ospedale, luogo di cura per eccellenza, diventi anche un luogo in cui si fa prevenzione al gioco d'azzardo patologico", commenta Erica Del Prete, in rappresentanza della direzione del presidio ospedaliero San Luca.
A raccontare le origini del progetto è Lucca Crea. "Slow Life Slow Games fa tappa anche a Lucca, città dove tutto è partito anni fa quando Maurizio Varese, responsabile dell'Area Dipendenze, ha intercettato la traiettoria in cui il gioco e l'esperienza ultra trentennale di Lucca Comics & Games potevano dare un contributo alla prevenzione del gioco d'azzardo patologico. Nella storia di questa piccola capitale del gioco abbiamo imparato una cosa semplice: una società che gioca è una società migliore, e all'insegna del divertimento le persone che giocano entrano in relazione e imparano le regole del vivere democratico. Questo può dare un contributo, dalle generazioni più piccole fino alle più anziane, a costruire una coscienza sociale su uno dei momenti più critici che interferisce con la nostra vita", dichiara Emanuele Vietina, direttore di Lucca Crea.
Sulla stessa linea il presidente Nicola Lucchesi: "Oggi all'ospedale San Luca Slow Life Slow Games promuove, come da sempre fa Lucca Crea, il gioco intelligente: un gioco che sviluppa talenti e crea socialità, per combattere la sua forma patologica, l'azzardopatia, che estranea l'individuo dalla società".
L'iniziativa prevede l'allestimento di uno spazio dedicato al gioco sano e alla prevenzione del gioco d'azzardo patologico. Uno spazio aperto, accessibile e non giudicante, pensato per incontrare la comunità civile, i lavoratori dell'Azienda USL Toscana nord ovest, le persone che non conoscono da vicino il fenomeno del gioco d'azzardo, chi gioca e, in modo particolare, i familiari di chi vive una situazione di difficoltà legata al gioco.
Durante le due giornate, cittadine e cittadini si possono avvicinare al progetto attraverso giochi da tavolo, quiz e attività interattive, strumenti semplici e coinvolgenti per parlare di gioco in modo positivo, accessibile e condiviso. Accanto a questi sarà presente anche una falsa slot machine, ideata come dispositivo di sensibilizzazione: non un gioco d'azzardo, ma uno strumento simbolico per riflettere sui meccanismi che possono rendere il gioco rischioso, sulle false percezioni di controllo e sull'importanza di fermarsi, informarsi e chiedere supporto quando necessario.
A guidare le attività i ludo-educatori di Lucca Crea / Lucca Comics & Games, insieme al personale del Ser.D Piana di Lucca, presente per offrire informazioni, ascolto e orientamento sui servizi disponibili.
"Il Ser.D rappresenta il punto di riferimento sanitario pubblico per la prevenzione, la diagnosi e la cura del disturbo da gioco d'azzardo: una condizione clinica riconosciuta e trattabile", spiega Elisa Cerrai, responsabile del Ser.D Piana di Lucca, "che può avere conseguenze economiche, familiari, lavorative e psicologiche rilevanti e che non va mai affrontata come una colpa individuale o una semplice mancanza di volontà. Al nostro servizio si accede gratuitamente e senza impegnativa del medico curante: un'équipe multidisciplinare costruisce insieme alla persona un percorso di cura personalizzato, che può prevedere colloqui psicologici, incontri con educatori professionali, visite mediche e il coinvolgimento dei familiari. Portare Slow Life negli ospedali significa affermare che anche nel campo del gioco d'azzardo la prevenzione è parte integrante della tutela della salute delle persone".
La tappa di Lucca si inserisce in un percorso più ampio che coinvolge diversi ospedali dell'Azienda USL Toscana nord ovest, con l'obiettivo di portare prevenzione e consapevolezza nei luoghi della cura e della comunità. Il gioco d'azzardo patologico è infatti un tema che riguarda non solo chi gioca, ma anche le famiglie, le relazioni, il lavoro e il benessere complessivo delle persone.
Attraverso il linguaggio del gioco sano, Slow Life Slow Games propone un modo diverso di fare prevenzione: più vicino, più comprensibile e capace di creare occasioni di confronto senza stigma. I giochi da tavolo diventano strumenti di relazione, collaborazione e ascolto, mentre la falsa slot machine aiuta a rendere visibili dinamiche spesso poco conosciute.
Il SerD Piana di Lucca e i numeri del territorio. Nel territorio della Piana, il Servizio per le dipendenze di Lucca (Ser.D), che si trova all'interno della Cittadella della Salute di Campo di Marte a Lucca, rappresenta il riferimento sanitario pubblico per le attività di prevenzione e per le persone che sviluppano un rapporto patologico con l'azzardo. Il disturbo da gioco d'azzardo è una condizione clinica riconosciuta e trattabile, che può produrre conseguenze economiche, familiari, lavorative e psicologiche rilevanti e non deve essere affrontata come una colpa individuale o come una semplice mancanza di volontà.
Nel corso del 2025, nella Piana di Lucca sono stati giocati complessivamente oltre 400 milioni di euro, un dato che restituisce la dimensione economica e sociale di un fenomeno ormai profondamente radicato nella vita quotidiana. Il volume è quasi equamente distribuito tra i due principali canali: 203,5 milioni di euro nel gioco fisico e 196,9 milioni attraverso il gioco telematico, pari rispettivamente al 50,8% e al 49,2% del totale. Il gioco digitale non può più essere considerato un settore secondario: smartphone e computer hanno reso l'azzardo costantemente accessibile, più rapido e spesso meno visibile all'interno delle famiglie.
Nel confronto tra i Comuni, Lucca registra il valore più elevato, con circa 99,5 milioni di euro giocati nel solo canale fisico. Seguono Capannori con 60,5 milioni, Altopascio con 30,2 milioni e Porcari con 11,3 milioni; Lucca, Capannori e Altopascio concentrano insieme oltre il 93% del giocato fisico rilevato nella Piana.
Questi numeri vanno però interpretati correttamente: il "giocato" non coincide con quanto complessivamente perso dai cittadini, perché una parte delle vincite viene reimpiegata nel gioco. Nel canale fisico, a fronte di 203,5 milioni di euro giocati, circa 151,6 milioni sono stati restituiti sotto forma di "vincite": la differenza, quasi 52 milioni di euro, rappresenta la perdita netta effettivamente sostenuta dai cittadini lucchesi.
Anche la composizione dell'offerta è significativa: VLT, apparecchi AWP (new slot) e lotterie istantanee raccolgono complessivamente circa 154 milioni di euro, quasi il 76% dell'intero gioco fisico. I profili di gioco variano da Comune a Comune: a Lucca prevalgono lotterie istantanee, AWP e VLT; a Capannori e Altopascio assumono un peso particolarmente elevato le VLT; Porcari si distingue invece per una maggiore incidenza delle scommesse, che rappresentano circa il 43,5% del giocato fisico comunale. (Fonte dei dati: Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – ADM, Ministero dell'Economia e delle Finanze; elaborazione di F. Torrigiani ed E. Contini su dati MEF/ADM e Commissione Finanze della Camera dei Deputati)
Presso il Ser.D è possibile effettuare, in modo gratuito e ad accesso diretto – senza ricetta, senza ticket, senza Cup – una valutazione multidisciplinare con un'équipe di professionisti specializzati e costruire un programma di trattamento personalizzato, che prevede colloqui psicologici ad orientamento cognitivo-comportamentale, colloqui con educatori professionali e visite mediche per le eventuali patologie associate. Gli interventi possono essere individuali o di gruppo; è previsto un sostegno ai familiari e la collaborazione con i servizi sociali e territoriali, gli Enti del terzo settore e le Associazioni di mutuo auto aiuto.
Possono accedere al servizio non soltanto le persone che giocano, ma anche i familiari, anche solo per chiedere una prima informazione, ricevere un orientamento o trovare sostegno nella gestione di una situazione difficile. Nel 2025 il Ser.D di Lucca ha seguito 74 persone con problemi legati al gioco d'azzardo: un numero che, con ogni probabilità, rappresenta soltanto la punta dell'iceberg, perché molte situazioni restano a lungo nascoste per vergogna, paura del giudizio o difficoltà nel riconoscere la perdita di controllo. Non è necessario aspettare che le conseguenze diventino gravi: chiedere aiuto precocemente è la strada più corretta per interrompere il meccanismo dell'azzardo e iniziare un percorso di cura.
Comunicato congiunto