Lido di Camaiore, 5 agosto 2026 – Dopo due tappe in Lunigiana, Slow Life Slow Games prosegue il proprio percorso a Lido di Camaiore e arriva all’ospedale Versilia, dove è presente nelle giornate del 5 e 6 agosto.
Il progetto, promosso dall’Azienda USL Toscana nord ovest insieme a Lucca Crea / Lucca Comics & Games e sostenuto economicamente dalla Regione Toscana, utilizza il gioco sano come strumento per informare, coinvolgere e favorire una maggiore consapevolezza sui rischi legati al gioco d’azzardo.
All’interno dell’ospedale è stata allestita una postazione aperta a cittadine, cittadini, famiglie e operatori sanitari. I partecipanti possono cimentarsi con giochi da tavolo, quiz e attività guidate dai ludo-educatori di Lucca Crea, affiancati dal personale del SerD Versilia.
Tra gli strumenti presenti c’è anche una falsa slot machine, pensata per mostrare in modo immediato alcuni dei meccanismi tipici del gioco d’azzardo, come l’illusione di poter controllare il risultato e la tendenza a sottovalutare le probabilità di perdita.
«La prevenzione deve arrivare prima che il gioco diventi un problema evidente», afferma Maurizio Varese, responsabile dell’Area Dipendenze dell’Azienda USL Toscana nord ovest, direttore scientifico e ideatore di Slow Life Slow Games. «Per questo scegliamo spazi frequentati dalla comunità, nei quali sia possibile incontrare le persone, stimolare domande e far conoscere i servizi senza giudizio e senza stigma».
«Lucca Crea promuove il gioco sano, fatto di socializzazione e di talento, e combatte invece il gioco d’azzardo: quel gioco che ti fa perdere sempre e non ti fa vincere mai, che ti aliena dalla realtà e isola le persone. Per questo crediamo fortemente in Slow Life Slow Games», sottolinea Nicola Lucchesi, presidente di Lucca Crea.
La tappa di Lido di Camaiore offre anche l’occasione per una riflessione sulle azioni messe in atto sul territorio dal SerD.
«Un progetto come Slow Life Slow Games è molto importante, in questo periodo di forte diffusione del gioco d’azzardo», spiega Guido Intaschi, responsabile del SerD Versilia. «perché lavora sulle abilità sociali partendo dai giovani fino agli anziani, dato che il gioco d’azzardo riguarda tutte le età. In questa edizione, come SerD Versilia, stiamo lavorando ancora di più sulla consapevolezza, sperimentando interventi di prevenzione sul gioco online, dove si incrociano gioco d’azzardo e l’uso problematico delle tecnologie, dato anche da una sovrastimolazione del sistema dopaminergico».
L’assessora alle politiche sociali del comune di Camaiore Anna Graziani ha appoggiato l’iniziativa visitando la postazione allestita all’interno dell’ospedale. «Come comune di Camaiore appoggiamo il progetto Slow Life Slow Games, che prosegue ormai da anni» ha dichiarato «e siamo orgogliosi di educare i nostri cittadini al gioco giusto, al gioco che fa stare bene».
Presenti alla mattinata di inaugurazione del corner anche Manuela Folena, direttrice della Zona Distretto Versilia, e il direttore dipartimento salute mentale e dipendenze Jacopo Massei.
«Sono molto contenta che questa iniziativa abbia trovato l’accoglienza dell’ospedale Versilia, che rappresenta tutto il territorio», sono le parole di Manuela Folena «La tematica del gioco d’azzardo è un problema sociale. Lo speso del gioco d’azzardo nella Provincia di Lucca è vicino al miliardo di euro e coinvolge tante persone di tutte le tipologie, per età, sesso e occupazione. L’attenzione dev’essere tenuta alta, quindi ben vengano iniziative come quella di Slow Life Slow Games, perché anche una sola persona in più informata o avvicinata alla riflessione sulla patologia è un grande successo».
La patologia da gioco d’azzardo riguarda altri contesti sanitari, come ha spiegato Jacopo Massei: “Il problema del gioco d’azzardo viene osservato anche al livello dei reparti ospedalieri. Molte volte, infatti, il gioco patologico porta alla perdita del patrimonio, a debiti, difficili da affrontare anche a livello familiare. Ricorrente è la vergogna per ciò che è stato fatto, e il senso di disperazione che spesso può indurre anche a tentare il suicidio. Il gioco quindi» conclude «è anche una condizione dove i problemi vengono a galla quando ormai il disturbo è diventato importante. In questa prospettiva questo genere di iniziative sono essenziali per attuare le strategie di prevenzione».
Gli appuntamenti negli ospedali dell’Azienda USL Toscana nord ovest riprenderanno a fine agosto per poi proseguire anche nel mese di settembre, parallelamente agli appuntamenti nelle scuole di ogni ordine e grado.
In allegato la foto di gruppo nell'atrio dell'ospedale "Versilia".
Comunicato stampa con Lucca Crea / Lucca Comics & Games