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Azienda USL Toscana nord ovest

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Lunedì 27 luglio all’ospedale di Cecina uno spazio informativo e interattivo aperto a cittadini, operatori sanitari e famiglie. Giochi da tavolo, quiz e una falsa slot machine per sensibilizzare sul gioco d’azzardo patologico e promuovere una cultura del gioco sano.

Cecina, 27 luglio 2026 – Prosegue la tournée di Slow Life Slow Games negli ospedali dell’Azienda USL Toscana nord ovest. Il progetto di educazione al gioco sano e prevenzione della patologia da gioco d’azzardo, realizzato dall’Azienda USL Toscana nord ovest insieme a Lucca Crea / Lucca Comics & Games, con il contributo economico della Regione Toscana, è stato presente all’ospedale di Cecina nella giornata del 27 luglio.

"Portare Slow Life Slow Games negli ospedali significa avvicinare la prevenzione ai luoghi della vita quotidiana, creando occasioni di incontro e dialogo accessibili a tutti. Attraverso il gioco sano possiamo parlare di gioco d’azzardo, aiutando le persone a riconoscere i rischi, a sviluppare maggiore consapevolezza e a sapere che esistono servizi pronti ad accogliere e supportare chi ne ha bisogno", dichiara il dottor Maurizio Varese, responsabile dell’Area Dipendenze dell’Azienda USL Toscana nord ovest, direttore scientifico e ideatore del progetto Slow Life Slow Games.

L’ospedale rappresenta un luogo particolarmente significativo nel quale affrontare questo tema, non soltanto perché spazio dedicato alla cura, ma anche perché punto di riferimento per l’intera comunità.

"I numeri che ci attraversano, per quanto riguarda il gioco d’azzardo, sono esorbitanti - afferma Giovanna Poliseno, direttrice dell’ospedale di Cecina -. Un’attività di prevenzione sul non utilizzo del gioco d’azzardo deve iniziare fin da piccoli, ma deve proseguire educando tutte le persone. L’obiettivo dell’attività è diffondere tra tutta la popolazione la conoscenza dei danni provocati dal gioco d’azzardo".

L’iniziativa ha visto l’allestimento di uno spazio dedicato al gioco sano e alla prevenzione del gioco d’azzardo patologico. Uno spazio aperto, accessibile e non giudicante, pensato per incontrare la comunità civile, i lavoratori dell’Azienda USL Toscana nord ovest, le persone che non conoscono da vicino il fenomeno, chi gioca e, in modo particolare, i familiari di chi vive una situazione di difficoltà legata al gioco.

Durante la giornata, cittadine e cittadini si sono avvicinati al progetto attraverso giochi da tavolo, quiz e attività interattive: strumenti semplici e coinvolgenti per parlare di gioco in modo positivo, accessibile e condiviso.

"Negli ospedali promuoviamo il gioco sano, fatto di socializzazione e di talento, e combattiamo invece il gioco d’azzardo: quel gioco che ti fa perdere sempre e non ti fa vincere mai, così nel gioco come nella vita", sottolinea Nicola Lucchesi, presidente di Lucca Crea.

Accanto ai giochi da tavolo è stata presente anche una falsa slot machine, ideata come dispositivo di sensibilizzazione: non un gioco d’azzardo, ma uno strumento simbolico per riflettere sui meccanismi che possono rendere il gioco rischioso, sulle false percezioni di controllo e sull’importanza di fermarsi, informarsi e chiedere supporto quando necessario.

A guidare le attività sono stati i ludo-educatori di Lucca Crea / Lucca Comics & Games, insieme al personale del SerD di zona, presente per offrire informazioni, ascolto e orientamento sui servizi disponibili.

"Come SerD siamo in prima linea nel progetto Slow Life Slow Games -, spiega Anna Adamovit, responsabile del SerD Valli Etrusche -. Il progetto prevede attività di prevenzione che, oltre agli ospedali, coinvolgono le scuole di ogni ordine e grado, gli anziani, le società sportive e la cittadinanza. Teniamo molto a questo progetto perché la prevenzione è essenziale per arginare la patologia da gioco d’azzardo".

Anche l’U.O.S. Educazione e Promozione della Salute Valli Etrusche, rappresentata dal direttore Luigi Franchini, da Nicoletta Cioli e da Arianna Moretti, accoglie con favore il progetto: "Slow Life Slow Games rappresenta uno strumento efficace per fare prevenzione, perché consente di costruire consapevolezza nei ragazzi e di individuare i loro bisogni. Intervenire precocemente è fondamentale per prevenire lo sviluppo di forme di dipendenza". 

La tappa ha rappresentato anche un’importante occasione di confronto tra i soggetti sanitari, istituzionali e territoriali impegnati quotidianamente nelle attività di prevenzione e contrasto delle dipendenze.

"Il momento di oggi è importante per la nostra zona: è un momento di consapevolezza, perché vogliamo richiamare l’attenzione, nel luogo di cura per eccellenza, l’ospedale, sulla tematica della patologia da gioco d’azzardo - dichiara Laura Brizzi, direttrice della Zona Distretto Valli Etrusche -. È un fenomeno che interessa la nostra zona, così come le altre, e siamo molto contenti di avere come partner Lucca Crea, importante esperto nel settore del gioco, insieme a tutta l’équipe multiprofessionale che si occupa delle dipendenze sul nostro territorio. In particolare, tengo a ringraziare la dottoressa Adamovit e i colleghi per il lavoro costante e giornaliero nei confronti della popolazione".

Sull’importanza di rafforzare ulteriormente le attività di prevenzione interviene anche Sandra Scarpellini, presidente della Società della Salute Valli Etrusche: "Il lavoro che facciamo come Società della Salute per prevenire ogni forma di dipendenza è da ampliare. Resta però un problema di fondo: lo Stato deve prendere atto che non può, da una parte, contrastare il gioco d’azzardo e, dall’altra, favorire le scommesse, facendo passare il messaggio che il gioco d’azzardo possa essere regolamentato giocando una quantità modica. La quantità modica nel gioco d’azzardo non esiste".

"Ho fatto per tanti anni il medico di famiglia e ho visto molte famiglie rovinate dal gioco d’azzardo - aggiunge l’assessore Roberto Gori -. Concordo sul fatto che lo Stato dovrebbe essere più presente nella prevenzione di questi fenomeni, cercando di aiutare le persone che diventano dipendenti. La società ci prova, ma mi rendo conto che, a volte, combattiamo una lotta abbastanza impari".

La tappa di Cecina si inserisce in un percorso più ampio che coinvolge diversi ospedali dell’Azienda USL Toscana nord ovest, con l’obiettivo di portare prevenzione e consapevolezza nei luoghi della cura e della comunità.

Il gioco d’azzardo patologico è infatti un tema che riguarda non soltanto chi gioca, ma anche le famiglie, le relazioni, il lavoro e il benessere complessivo delle persone.

Attraverso il linguaggio del gioco sano, Slow Life Slow Games propone un modo diverso di fare prevenzione: più vicino, più comprensibile e capace di creare occasioni di confronto senza stigma. I giochi da tavolo diventano strumenti di relazione, collaborazione e ascolto, mentre la falsa slot machine aiuta a rendere visibili dinamiche spesso poco conosciute.

Il SerD Valli Etrusche

"Il GAP è un problema sommerso e lo dimostrano i dati - afferma la dottoressa Federica Sartini, educatrice professionale del SerD Valli Etrusche -. Su 840 utenti presi in carico dal 1° gennaio 2025 a giugno 2026, soltanto 25 risultano seguiti per una dipendenza da gioco".

"Per questo motivo, per favorire l’intercettazione delle situazioni di difficoltà e l’accesso ai nostri servizi specialistici, abbiamo condiviso l’idea di aprire uno sportello di ascolto e counseling all’interno delle nostre due sedi. Nella sede di Piombino lo sportello è attivo ogni martedì, dalle ore 14 alle 15, mentre nella sede di Cecina è attivo ogni lunedì, sempre dalle ore 14 alle 15".

"Anche quest’anno - prosegue Sartini - il SerD è parte attiva del progetto Slow Life Slow Games, con interventi all’interno delle scuole, a partire dalla primaria fino agli istituti secondari di primo e secondo grado, e attraverso attività di informazione e sensibilizzazione aperte a tutta la cittadinanza, come la postazione della slot inversa o il truck presente sul territorio in occasione di spettacoli, sagre e concerti".

"Oltre a questo, il SerD Valli Etrusche è impegnato anche nel progetto 'Non ti azzardare', sviluppato in collaborazione e coprogettazione con la Società della Salute, la cooperativa San Benedetto e il CS di Livorno. A queste attività si affianca la collaborazione con ACAT Bassa Val di Cecina, da molti anni presente e attiva sul nostro territorio".

In allegato alcune immagini della presentazione di oggi (27 luglio) all'ospedale di Cecina

Comunicato stampa con Lucca Crea /Lucca Comics & Games

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