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Azienda USL Toscana nord ovest

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MASSA, 8 settembre 2026 – Fa tappa all’Ospedale del cuore (NOA) di Massa “Slow Life-Slow Games”, il progetto di educazione al gioco sano e di prevenzione della patologia da gioco d’azzardo realizzato dall’Azienda USL Toscana nord ovest insieme a Lucca Crea/Lucca Comics & Games, con il contributo economico della Regione Toscana.

 

La tappa al NOA, in programma oggi 8 e domani 9 settembre, propone all’interno dell’ospedale uno spazio dedicato al gioco sano, con giochi da tavolo, quiz e attività interattive pensate per coinvolgere cittadini, pazienti, familiari e operatori e promuovere una riflessione sui rischi legati al gioco d’azzardo. Tra gli strumenti utilizzati anche una falsa slot machine, appositamente ideata come dispositivo di sensibilizzazione e come antidoto educativo al gioco d’azzardo patologico. Attraverso un approccio diretto e coinvolgente, l’iniziativa punta infatti a far comprendere i meccanismi che possono trasformare il gioco da occasione di svago a comportamento problematico e a favorire una maggiore consapevolezza sui rischi.

 

L’inaugurazione della postazione si è svolta questa mattina al NOA alla presenza di Emanuele Vietina, direttore di Lucca Crea/Lucca Comics & Games; Maurizio Varese, direttore del Servizio dipendenze dell’Azienda USL Toscana nord ovest; Monica Guglielmi, direttrice della Zona distretto Apuane; e Andrea Cella, vicesindaco del Comune di Massa.

 

L’iniziativa si inserisce nelle attività di prevenzione e sensibilizzazione promosse dall’Azienda USL Toscana nord ovest per contrastare la diffusione del gioco d’azzardo patologico, una problematica che può avere ricadute significative sulla salute, sulle relazioni familiari e sulla vita sociale ed economica delle persone. “Slow Life-Slow Games” utilizza in particolare il linguaggio del gioco e l’esperienza diretta per veicolare messaggi di prevenzione, con l’obiettivo di raggiungere un pubblico ampio e favorire una cultura del gioco consapevole, equilibrato e non finalizzato alla ricerca della vincita.

 

La presenza del progetto all’interno di un presidio ospedaliero rappresenta inoltre un’ulteriore occasione per avvicinare la prevenzione ai luoghi frequentati quotidianamente dalla cittadinanza e rafforzare la conoscenza dei servizi dedicati alle persone che necessitano di aiuto per problematiche legate alle dipendenze.

(Pierpaolo Poggianti)

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