Come prevede la Legge Regionale 35/2003 sulla tutela sanitaria delle attività sportive, la Medicina dello Sport pubblica si deve occupare non solo delle attività medico legali correlate alla certificazione ma anche degli aspetti legati alle politiche di prevenzione ed educazione sanitaria.
Per “Educazione e promozione della salute” si intende l’insieme di interventi che combinano esperienze di apprendimento progettate per facilitare le azioni volontarie che conducono alla salute. Dette azioni sono finalizzate non solo ad aumentare le capacità degli individui, ma anche ad avviare cambiamenti sociali, ambientali ed economici in un processo che aumenti le reali possibilità di governo dei determinanti della salute da parte dei singoli e della comunità.
Come previsto dai nuovi LEA nazionali pubblicati il 18 marzo 2017 sulla Gazzetta Ufficiale n. 65, deve essere svolta una promozione dell’attività fisica e tutela sanitaria dell’attività fisica con le seguenti modalità:
- Promozione e attuazione di programmi finalizzati a incrementare la pratica dell’attività fisica nella popolazione generale e in gruppi a rischio, promuovendo lo sviluppo di opportunità e di supporto da parte della comunità locale;
- Promozione del counseling sull’attività fisica da parte degli Operatori sanitari;
- Campagne informativo-educative rivolte alla popolazione generale e/o a target specifici;
- Promozione di programmi strutturati di esercizio fisico per soggetti a rischio;
- Campagne informativo-educative rivolte alla popolazione generale e/o a target specifici;
- Programmi di prevenzione e contrasto al doping.