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Nel punto nascita di Pontedera vengono applicate differenti metodiche per la gestione del dolore in travaglio di parto, che si possono distinguere in:

  • metodi non farmacologici
  • metodi farmacologici


Metodi non farmacologici utilizzati per la gestione del dolore in travaglio di parto

  • Acqua. L’acqua, alla temperatura media di 37°c, favorisce la riduzione della tensione muscolare e di conseguenza attenua il dolore dovuto alle contrazioni, accelera la dilatazione del collo dell’utero e riduce i tempi del travaglio. Può essere consigliato l’uso della doccia durante i prodromi e il travaglio, dove la gestante si siede sulla fitball o sulla sedia ed orienta il getto nella zona dove il dolore è percepito maggiormente. In alternativa può essere proposto l’utilizzo della vasca; nella vasca la donna può assumere la posizione che preferisce: carponi, seduta, semiseduta in modo che l’addome sia sempre sotto la superficie dell’acqua. Durante l’utilizzo della doccia e della vasca viene controllato il benessere fetale ascoltando il battito cardiaco utilizzando le delle sonde telemetriche, funzionanti anche a contatto con l’acqua. La vasca può essere utilizzata dalla 37° settimana di gestazione in caso di gravidanza fisiologica. Il nostro blocco parto dispone di due sale parto dotate di vasca che può essere usata sia durante il travaglio che durante il periodo espulsivo. Non è necessario prenotare la vasca, basta far presente all’ostetrica di turno della propria volontà durante il ricovero.
  • Impacchi caldi: la tradizionale borsa dell’acqua calda è utilissima soprattutto per alleviare il dolore percepito nella zona lombo sacrale all’inizio del travaglio o nel periodo prodromico. Si possono utilizzare anche asciugamani caldi
  • Posizioni libere: durante il travaglio la donna viene incoraggiata ad assumere posizioni che favoriscono la discesa del feto nel canale del parto. L’ostetrica la invita a muoversi, a non restare per molto tempo nella stessa posizione, a prendere coscienza del fatto che muovendosi riuscirà a gestire nel migliore dei modi le contrazioni. Le contrazioni in questo modo non vengono subite e la gestante parteciperà attivamente al controllo del dolore.
  • Respirazione: una respirazione corretta è fondamentale. La contrazione e il dolore inducono a respirare in modo troppo frequente e poco profondo. L’ostetrica guida la donna per ristabilire la respirazione corretta, con un’inspirazione profonda e con una prolungata espirazione. In questo modo si abbassa la frequenza cardiaca, si ossigenano meglio i tessuti e il feto.
  • Vocalizzazione: la donna viene guidata dall’ostetrica a vocalizzare in travaglio:  vocalizzando durante la contrazione la gola si apre e all’apertura della gola corrisponde un’apertura del canale del parto, poiché i muscoli del perineo si decontraggono rilassandosi. Emettendo suoni inoltre si favorisce la produzione di endorfine che sono un analgesico naturale.
  • Aromaterapia: l’utilizzo di oli essenziali  diluiti nel diffusore è efficace per attenuare l’ansia, lo stress fisico e mentale oppure per accelerare le contrazioni . Quelli maggiormente utilizzati sono gli oli essenziali di lavanda, menta, cannella, zenzero.
  • moxa e digitopressione

 

Metodo farmacologico per la gestione del dolore in travaglio di parto: analgesia peridurale

L’ospedale di pontedera dispone di medici anestesisti formati per la gestione del dolore mediante tecniche di analgesia peridurale. Il servizio è attivo H24 ed è a disposizione della paziente in travaglio qualora lo richiedesse.

Per potervi accedere è necessario effettuare una valutazione/colloquio con l’anestesista a partire dalla 36° settimana.

Per  appuntamento chiamare al numero 0587273173 dopo aver effettuato gli ultimi esami del sangue previsti dal libretto della gravidanza.