VALLI ETRUSCHE, 6 febbraio 2026 – Si è svolta presso l’Auditorium Verdi di Cecina la tavola rotonda “Le azioni di rete a contrasto della violenza di genere. Strumenti, attori e percorsi di intervento condivisi”, promossa dalla Società della Salute Valli Etrusche, che ha registrato una partecipazione ampia e qualificata, con circa cento presenze tra operatori dei servizi, rappresentanti delle forze dell’ordine e professionisti, in particolare avvocati impegnati nell’ambito della tutela delle vittime.
L’incontro ha rappresentato un significativo momento di confronto e approfondimento sul lavoro di rete territoriale, confermando l’importanza di un approccio integrato tra istituzioni, ambito sociale e sanitario, sistema giudiziario e realtà associative. Il dialogo tra i diversi attori coinvolti ha messo in evidenza la necessità di rafforzare ulteriormente il coordinamento operativo, la condivisione delle procedure e la continuità dei percorsi di presa in carico, elementi fondamentali per garantire risposte efficaci e tempestive alle situazioni di violenza di genere.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali della Sindaca di Cecina Lia Burgalassi, della Presidente della Società della Salute Valli Etrusche Sandra Scarpellini e della Presidente di AIAF Toscana Elena Benedetti. Alla tavola rotonda sono intervenuti il Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Livorno Giuseppe Rizzo, la Vicepresidente nazionale AIAF Sandra Albertini, l’avvocata Silvia Battaglini di AIAF, Roberta Bonsignori, referente territoriale del Codice Rosa per la SdS Valli Etrusche, ed Elisa Maggi, referente dei Centri Antiviolenza delle Valli Etrusche. Il confronto è stato coordinato da Laura Adorni Pallini, dirigente dei Servizi Sociali della Società della Salute Valli Etrusche.
Nel corso dell’incontro, la presidente della Società della Salute Valli Etrusche Sandra Scarpellini ha sottolineato come "il tema della consapevolezza rispetto alla violenza di genere sia fondamentale per costruire una cultura di prevenzione che rallenti fino a interrompere un fenomeno che non può essere considerato emergenza, ma strutturale. La voce delle avvocate e del procuratore Rizzo ci ha offerto elementi di conoscenza utilissimi a rafforzare proprio quella necessaria consapevolezza".
A concludere i lavori è stata la direttrice della Società della Salute Valli Etrusche Laura Brizzi, che ha evidenziato come "la partecipazione numerosa e qualificata, che ha visto coinvolti anche rappresentanti delle forze dell’ordine e professionisti del settore legale, testimoni l’attenzione e la sensibilità del territorio su un tema così complesso e delicato, e confermi quanto sia fondamentale continuare a investire nel lavoro di rete, valorizzando competenze diverse e costruendo percorsi realmente integrati, capaci di offrire risposte concrete e coordinate alle persone che vivono situazioni di violenza".
La Società della Salute Valli Etrusche rinnova infine il proprio impegno a promuovere occasioni di confronto e formazione condivisa, nella consapevolezza che solo attraverso una collaborazione strutturata e continuativa tra tutti i soggetti coinvolti sia possibile rafforzare in modo efficace le azioni di prevenzione e contrasto della violenza di genere sul territorio.
In foto alcuni momenti dell’incontro: https://www.uslnordovest.toscana.it/comunicati-stampa/16353-valli-etrusche-a-cecina-l-incontro-sulle-azioni-di-rete-a-contrasto-della-violenza-di-genere.
(Pierpaolo Poggianti)