
LIVORNO, 24 aprile 2026 – Si è concluso il ciclo di presentazioni e attività del progetto promosso dal gruppo di volontarie “Le Bimbe RiUsano” nelle quattro RSA pubbliche del Comune di Livorno – Bastia Passaponti, Coteto, Pascoli e Villa Serena – realizzato in collaborazione con l’Azienda USL Toscana nord ovest . Un percorso che, dopo l’avvio alla RSA Bastia Passaponti, ha coinvolto progressivamente tutte le strutture cittadine, portando momenti di incontro, condivisione e partecipazione attiva.
Al centro dell’iniziativa la donazione di giochi realizzati a mano con materiali di recupero – memory, domino in tessuto, percorsi sensoriali e strumenti per la coordinazione – pensati per stimolare le capacità cognitive e relazionali degli ospiti, con particolare attenzione alle persone con fragilità o decadimento cognitivo. Ma il progetto, nel corso delle tappe, si è evoluto andando oltre la semplice consegna dei materiali, trasformandosi in un’occasione concreta di coinvolgimento diretto degli anziani.
Durante gli incontri nelle diverse RSA, infatti, gli ospiti hanno partecipato attivamente, condividendo competenze, esperienze e saperi: dall’uncinetto al cucito, fino a mestieri artigianali legati alla tradizione locale. Un patrimonio di conoscenze che potrà essere valorizzato anche nelle prossime fasi del progetto, con l’obiettivo di coinvolgere gli stessi anziani nella realizzazione di nuovi oggetti solidali destinati alla comunità.
“E' proseguito il progetto con gli ospiti delle RSA promosso dalle Bimbe RiUsano – sottolinea la direttrice della Zona Livornese dell’Azienda USL Toscana nord ovest, Cinzia Porrà –. Siamo andati a Coteto e, dopo una presentazione delle volontarie, in collaborazione con gli operatori ELLEUNO che ringraziamo per l’entusiasmo nell’aver accettato il progetto, sono stati consegnati i regali agli ospiti presenti. Vi è stata una forte sinergia con molti di loro, che hanno raccontato di saper lavorare all’uncinetto, cucire e persino di aver lavorato per anni nei cantieri navali. L’idea è proprio quella di coinvolgerli nella realizzazione di oggetti da donare gratuitamente a chi ne ha bisogno. Si tratta di un esempio concreto di solidarietà, integrazione sociale ed economia circolare, che mette al centro la persona nelle diverse fasi della vita e nel contesto in cui vive”.
Soddisfazione anche da parte delle volontarie, come evidenzia Federica Pracchia : “Questo percorso nelle RSA è stato per noi particolarmente significativo perché ci ha permesso non solo di donare, ma anche di ascoltare e coinvolgere direttamente gli ospiti. In ogni struttura abbiamo trovato partecipazione, curiosità e voglia di mettersi in gioco. Sapere che alcune persone desiderano contribuire alla realizzazione dei prossimi oggetti solidali ci dà ancora più motivazione e conferma il valore di un progetto che unisce creatività, riuso e relazioni”.
Il progetto conferma così il valore della collaborazione tra volontariato, servizi sociosanitari e realtà del territorio, rafforzando il legame con la comunità e promuovendo modelli di intervento capaci di coniugare benessere, inclusione e partecipazione. Un’esperienza che potrà rappresentare una buona pratica replicabile anche in altri contesti, contribuendo a rendere le RSA luoghi sempre più aperti, dinamici e integrati nel tessuto sociale.
In foto alcuni momenti delle presentazioni nelle Rsa: https://www.uslnordovest.toscana.it/comunicati-stampa/16810-zona-livornese-concluso-il-ciclo-di-incontri-nelle-rsa-il-progetto-de-le-bimbe-riusano-porta-stimoli-relazioni-e-partecipazione-attiva-tra-gli-ospiti.
(Pierpaolo Poggianti)