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Azienda USL Toscana nord ovest

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LIVORNO, 29 ottobre 2026 – Un messaggio di aiuto nei luoghi della cura, per offrire alle donne che subiscono violenza informazioni e contatti utili in condizioni di riservatezza. In vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre, la Prefettura di Livorno promuove l’iniziativa “CHIUDI LA PORTA ALLA VIOLENZA – CHIEDI AIUTO”, nell’ambito della Rete Antiviolenza del Comune di Livorno, in collaborazione con Comune, INAIL e Azienda USL Toscana nord ovest.

 

Il progetto prevede l’affissione di una locandina illustrata dal pittore livornese Fabio Leonardi nelle sale d’attesa e nei bagni degli Ospedali Riuniti di Livorno, dei poliambulatori cittadini e dei consultori di Collesalvetti e Stagno. Il materiale riporta il numero nazionale antiviolenza 1522, i contatti dei centri antiviolenza Ippogrifo e Randi e un codice QR per consultare le linee guida della Rete Antiviolenza.

 

“Abbiamo voluto realizzare qualcosa di semplice e concreto - spiega – Giancarlo Dionisi, prefetto di Livorno - capace di raggiungere una donna anche in un momento di solitudine, quando non trova il coraggio di confidarsi o teme di essere ascoltata. La scelta di collocare le locandine anche nei bagni delle strutture sanitarie vuole offrire uno spazio di riservatezza, nel quale trovare un numero da chiamare e capire che esiste qualcuno pronto ad ascoltare e ad aiutare. Se anche una sola donna troverà così il coraggio di chiedere aiuto, avremo raggiunto un risultato di straordinario valore”.

 

“La violenza sulle donne - conferma – Cinzia Porrà, direttrice della Zona livornese dell’Azienda USL Toscana nord ovest - è un tema che ci riguarda direttamente, dal punto di vista sanitario e sociale, con ricadute che coinvolgono inevitabilmente anche le famiglie e i figli. È importante far sapere che le nostre strutture sono punti di riferimento sicuri, ai quali rivolgersi per attivare percorsi di tutela sanitaria e non solo. La locandina ci aiuterà a diffondere questo messaggio in tutti i servizi aziendali, non soltanto in quelli di prima linea come pronto soccorso, Ostetricia e consultori, ma in tutte le strutture, favorendo consapevolezza e riflessione” .

 

“Negli ospedali - aggiunge Spartaco Mencaroni, direttore del presidio ospedaliero di Livorno - le persone arrivano per tanti motivi e questo ci offre l’opportunità di trasmettere un messaggio di salute e prevenzione che va oltre la cura. Promuovere una cultura del benessere significa anche sensibilizzare sul rispetto, sulla tutela delle donne e sul contrasto a ogni forma di violenza” .

 

"La scelta di collocare le locandine anche nei bagni - conclude Luigi Franchini, direttore Educazione e Promozione della Salute intervenuto alla presentazione assieme alla dottoressa Federica Pracchia - nasce dall’esigenza di consentire alle donne di informarsi senza esporsi a possibili pressioni o controlli. Un gesto concreto per ricordare che chiedere aiuto è possibile e che esistono servizi e professionisti pronti ad ascoltare e accompagnare le vittime nei percorsi di protezione".

Il numero nazionale antiviolenza e stalking 1522 è gratuito e attivo 24 ore su 24.

 

Nelle foto alcuni momenti della presentazione: https://www.uslnordovest.toscana.it/comunicati-stampa/violenza-sulle-donne-una-locandina-negli-ospedali-e-nei-consultori-per-aiutare-le-vittime-a-chiedere-aiuto