Controlli Micologici - Ispettorato Micologico
Il Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda Toscana Nord Ovest (ATNO) ha istituito un Ispettorato Micologico, suddiviso in diversi centri di controllo pubblici, noti come "sportelli Micologici", distribuiti sul territorio. (Consulta la pagina delle sedi per trovare recapiti e orari [link].
Compiti dell'Ispettorato Micologico:
Rilascio di certificazioni per la vendita di funghi freschi o secchi, spontanei, destinati alla vendita al dettaglio. Scopri come ottenere una consulenza sulla commestibilità dei funghi [Richiesta - Link].
Esame per ottenere l'attestato di riconoscimento delle specie fungine. Dettagli sull'esame [link].
Consulenza gratuita sulla commestibilità dei funghi raccolti, offerta tramite gli "sportelli Micologici". Informazioni sulle modalità di consulenza [link].
Collaborazione con strutture sanitarie per l'identificazione delle specie fungine in caso di intossicazione. La Giunta regionale emette direttive per organizzare servizi di consulenza nelle aree di raccolta durante determinati periodi dell'anno.
Collaborazione con agenzie formative per corsi di preparazione all'esame di riconoscimento delle specie fungine.
Commercio e Vendita al dettaglio di Funghi Freschi e Secchi spontanei (appartenenti al gruppo Boletus edulis, ovvero i "porcini"),
La vendita di funghi freschi epigei spontanei è consentita solo previa certificazione di controllo rilasciata dall'Ispettorato Micologico dell'ASL, o da micologi qualificati con attestato ai sensi del D.M. Sanità 686/1996. Maggiori dettagli sul processo di certificazione Asl [Link].
Per vendere funghi freschi o secchi sfusi, è necessario inviare una notifica al SUAP tramite il canale STAR (endoprocedimento ASL 48) del Comune di residenza. Nel caso di vendita ambulante su aree di mercato, la notifica deve essere presentata al Comune di residenza del richiedente. Gli operatori del settore devono possedere un attestato di idoneità al riconoscimento delle specie fungine, che si ottiene tramite un esame organizzato dall'Ispettorato Micologico. Scopri come ottenere l'attestato [Link].
Gli esercenti che vendono esclusivamente funghi freschi spontanei in confezioni non manomissibili/sigillate, certificate da un micologo pubblico [Legge Regionale 16/99] o privato e che riportano il numero della certificazione sull'etichetta, non necessitano di ulteriori autorizzazioni.
È vietato frazionare confezioni di funghi freschi spontanei certificati
Vendita di Funghi Secchi Sfusi: La vendita di funghi secchi sfusi è consentita per i soli “porcini” (Boletus edulis e relativo gruppo) e segue le stesse regole della vendita di funghi freschi sopra descritte. Altre specie fungine, come previsto dall'art. 5 del D.P.R. 376/95, possono essere vendute solo se confezionate.
Somministrazione nei Pubblici Esercizi (Ristoranti e simili)
Per la preparazione di alimenti a base di funghi epigei freschi spontanei e coltivati, secchi o lavorati, gli esercizi di somministrazione devono utilizzare esclusivamente le specie elencate negli allegati del DPR 376/1995 [art. 4 Link], integrato dalla D.G.R.T. n. 939 del 09/08/1999 e successive modifiche (vedi elenco). [vedi allegato A Link]
Se il titolare dell'esercizio o suo delegato non è in possesso dell'attestato di idoneità all'identificazione delle specie fungine (art. 20) della L.R. 16/1999, o dell'attestato di micologo rilasciato secondo il DM 686/1996, l'esercizio deve procurarsi i funghi esclusivamente da ditte autorizzate, oppure utilizzare solo funghi certificati da un micologo abilitato (pubblico o privato). In alternativa, è consentito utilizzare solo funghi confezionati.
L'operatore del settore alimentare che prepara o somministra pasti a base di funghi deve includere nel proprio piano di autocontrollo una procedura specifica per la tracciabilità dei funghi utilizzati e prevedere specifica analisi dei pericoli e valutazione dei rischi.