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Il Servizio Sanitario garantisce ai cittadini affetti da disabilità fisiche, psichiche o sensoriali l’erogazione di protesi e ausili per compensare la perdita di abilità e sviluppare l’autonomia personale.

I dispositivi e l’assistenza tecnica e sanitaria forniti dal Servizio Sanitario Nazionale sono specificati dal Nomenclatore dell’assistenza protesica, che è parte integrante dei Livelli essenziali di assistenza.

Il nomenclatore unico distingue ausili assistenziali che possono essere prescritti dal medico di famiglia e ausili complessi, che possono essere prescritti solo da un medico specialista del sistema sanitario nazionale.

Le persone che ne hanno bisogno e ne hanno diritto possono richiedere assistenza protesica per richiedere:

  1. Ausili, protesi ed ortesi
  2. Contributo per l'acquisto di una parrucca
  3. Contributo per adattamento degli strumenti di guida

Chi ne ha diritto
L’assistenza protesica è fornita alle persone disabili, a quelle riconosciute invalide o in attesa di riconoscimento dell’invalidità, o a quanti ne hanno necessità anche per un periodo limitato, sempre in relazione alle disabilità riconosciute. L’articolo 18 dei nuovi Livelli essenziali di assistenza specifica quali sono i destinatari dell’assistenza protesica:

  • persone con invalidità civile, di guerra e per servizio, persone con cecità totale o parziale o ipovedenti gravi e persone sorde;
  • minori di 18 anni con invalidità grave e permanente;
  • persone che hanno presentato istanza di riconoscimento dell’invalidità, le cui menomazioni accertate comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore ad un terzo;
  • persone in attesa di accertamento dell’invalidità, quando lo specialista prescrittore attesti la necessità urgente di una protesi, di un’ortesi o di un ausilio;
  • persone ricoverate in strutture pubbliche o accreditate con menomazioni gravi e permanenti e con urgente necessità di applicazione di una protesi, ortesi o ausilio prima delle dimissioni, contestualmente all'avvio della procedura di riconoscimento dell’invalidità. Questo vale anche qualora il paziente fosse ricoverato al di fuori del territorio della sua Asl di residenza;
  • persone amputate di arto, donne che hanno subito una mastectomia o con malformazioni congenite che comportino l’assenza di una o entrambe le mammelle o della ghiandola mammaria e persone che hanno subito un intervento di demolizione dell’occhio;
  • persone affette da una malattia rara, in funzione delle menomazioni correlate alla malattia.

Le Regioni e le province autonome possono fornire protesi, ortesi e ausili a persone con gravi disabilità transitorie, assistite in regime di ospedalizzazione domiciliare, di dimissione protetta o di assistenza domiciliare integrata per un periodo di 60 giorni, eventualmente prorogabile.


Per informazioni 
è necessario rivolgersi all'ufficio protesi del territorio di residenza:
Zona Livornese: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Zona Elbana: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Zona Pisana: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Zona Versilia:
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