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effettuare una interruzione volontaria di gravidanza

INTERRUZIONE VOLONTARIA DI GRAVIDANZA

Dal 1978, in base alla legge 194, ogni donna ha la possibilità di richiedere l’interruzione volontaria di gravidanza (IVG) entro i primi 90 giorni di gestazione per motivi di salute, familiari, sociali, economici. L’Ivg avviene all’interno delle strutture sanitarie ospedaliere, la richiesta di interruzione di gravidanza deve essere firmata dalla donna richiedente e dal medico che effettua consulenza e visita medica. Il percorso è gratuito.

Dopo i 90 giorni di gestazione la valutazione di un’eventuale interruzione di gravidanza avviene in caso di gravi compromissioni dello stato di salute della madre o del feto, sempre da parte di personale medico.

In caso di richiesta di ivg da parte di minori è necessaria l’autorizzazione di entrambi i genitori aventi la potestà genitoriale, nel caso in cui manca il consenso genitoriale la situazione viene sottoposta al giudice tutelare attraverso una relazione dei Servizi.

Come si accede al percorso dell’Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG) ?

Puoi rivolgerti al Consultorio, preferibilmente della tua Zona di residenza, dove riceverai accoglienza, informazioni sul percorso, counselling e verrà fissato un appuntamento con il Ginecologo che ti fornirà tutte le informazioni necessarie sulle metodiche di esecuzione dell'IVG e rilascerà un documento dove si prende atto sia del tuo stato di gravidanza che della tua volontà di interromperla. Se hai tra 14 e 24 anni rivolgiti al Consultorio Giovani, uno spazio dedicato a questa fascia d’età attivo in tutte le Zone.

Il Consultorio garantisce anche colloqui e consulenza per rimuovere eventuali cause che portano alla decisione di ricorrere all'interruzione volontaria di gravidanza e fornisce assistenza psicologica e sociale e, su richiesta, informazioni su associazioni di volontariato.

Viene assicurato anche il collegamento con i reparti ospedalieri di riferimento per l'esecuzione dell'IVG.

E’ importante non ritardare nel rivolgersi al Consultorio per avere il tempo necessario di prendere la decisione con calma e la possibilità di accedere all’IVG farmacologica.

Cosa devo portare per il rilascio del documento/certificato?

  • Test di gravidanza refertato di laboratorio sulle urine oppure esame del sangue che misura il dosaggio delle Beta HCG (ormone della gravidanza)

  • Documento di riconoscimento in corso di validità

  • per i Cittadini Italiani e Stranieri iscritti al SSN: tessera sanitaria in corso di validità

  • per i Cittadini Stranieri non iscritti al SSN, appartenenti all'Unione Europea o a Paesi Convenzionati: valgono le norme previste dai reciproci Accordi

  • per i Cittadini Extracomunitari non in regola con il visto ed il soggiorno, privi di risorse economiche: documento STP

Sono minorenne e voglio fare l'interruzione di gravidanza.

Rivolgiti al Consultorio giovani, preferibilmente della tua Zona, dove troverai accoglienza, aiuto e sostegno. Se hai meno di diciotto anni per l’IVG è necessario l’assenso di tutte e due i genitori, se hanno la potestà genitoriale congiunta, o dell’unico genitore che ha la potestà genitoriale esclusiva. Se ne hai già parlato con i tuoi genitori puoi recarti con loro al Consultorio altrimenti gli Operatori del Consultorio ti aiuteranno a coinvolgerli. Se invece non puoi o non vuoi parlare con loro l'equipe consultoriale entro sette giorni preparerà una relazione congiunta che l'assistente sociale rimetterà al Giudice tutelare il quale, dopo valutazione del caso, esprimerà il suo consenso. Ricorda che in tutte queste procedure nessuno è autorizzato a contattare i tuoi genitori a tua insaputa.

Quando posso fare l'intervento di interruzione di gravidanza?

Per legge di norma è necessario attendere sette giorni tra il rilascio del documento e l’esecuzione dell’interruzione di gravidanza. Un ripensamento può comunque avvenire in qualsiasi momento.

Nel corso di questi 7 giorni puoi presentarti al presidio Ospedaliero di riferimento, o a un altro a tua scelta, nel giorno di accesso all'ambulatorio IVG per programmare quanto necessario.

In che modo posso interrompere la gravidanza?

La gravidanza può essere interrotta con due metodiche:

  • aborto chirurgico

  • aborto farmacologico

Hai facoltà di scegliere la metodica che preferisci se non sussistono controindicazioni mediche al metodo scelto.

Come avviene l'aborto farmacologico?

Potrai scegliere la via farmacologica se la tua gravidanza è inferiore a 49gg (7 settimane) dall'ultima mestruazione e se non ci sono controindicazioni all'uso dei farmaci previsti. È un procedimento che avviene in due fasi. Nella prima si assume un farmaco (Mifepristone, meglio noto con il nome di Ru486) che interrompe la gravidanza. Successivamente, per la precisione dopo 48 ore, si passa al secondo farmaco (Misoprostolo) che facilita il distacco e l'espulsione del prodotto del concepimento. La sintomatologia sarà assimilabile a quella di un aborto spontaneo nelle fasi iniziali di gravidanza.

Rimarrai sotto osservazione per alcune ore e dovrai effettuare una visita più ecografia di controllo dopo circa due settimane .

Come avviene l'aborto chirurgico?

L’intervento medico-chirurgico comporta un ricovero in day hospital. Si entra la mattina presto e si viene dimesse nel pomeriggio dello stesso giorno, salvo complicazioni. L'intervento, effettuato in anestesia, avviene in sala operatoria.

Contestualmente all’intervento potrai gratuitamente avere, se lo richiedi, per la contraccezione, l’inserimento della spirale o dell’impianto sottocutaneo.

Dopo circa 20 giorni dall'intervento dovrai ripetere un test di gravidanza di laboratorio.

Posso interrompere la gravidanza dopo il terzo mese ?

L’interruzione di gravidanza dopo i primi 90 giorni dalla data del concepimento è possibile solo quando “la gravidanza o il parto comportino un grave pericolo per la vita della donna” o, nei limiti previsti dall’art 7 della L194/78, quando siano accertati processi patologici, tra cui quelli relativi a rilevanti anomalie o malformazioni fetali, “che determinino un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna”. Il Ginecologo del punto IVG potrà avvalersi per la documentazione e la certificazione della collaborazione di specialisti.

Cosa fare dopo l’Interruzione Volontaria di Gravidanza?

Dopo l’IVG dovrai effettuare i controlli che ti saranno indicati dal Ginecologo.

Al Consultorio potrai inoltre ricevere assistenza psicologica e avere un counselling sulla contraccezione con il relativo piano terapeutico. Infatti nei due anni successivi all’IVG la contraccezione è gratuita per le donne iscritte al SSN, residenti o domiciliate in Toscana, o in possesso di codice STP (Stranieri Temporaneamente Presenti) e per le studentesse fino ai 25 anni di età iscritte alle Università toscane.

Il servizio delle Interruzioni Volontarie di Gravidanza prosegue regolarmente, con le adeguate attenzioni, anche durante la situazione di epidemia da coronavirus. Contattare telefonicamente il Consultorio di riferimento prima di recarsi in sede, e seguire le indicazioni e le modalità indicate dal personale. E' necessario sempre segnalare eventuali sintomi o contatti con persone positive al Covid-19 e tenere, nei Consultori e nei Presidi Ospedalieri, la distanza di sicurezza in sala di attesa e indossare una mascherina chirurgica. E' preferibile, laddove possibile, fare ricorso all'aborto medico che  si svolge sostanzialmente con modalità ambulatoriale ed evita  l'accesso alla sala operatoria. Nel caso che l'epoca di gravidanza non lo consenta sarà necessario ricorrere all'aborto chirurgico e in questo caso verrà effettuato prima il tampone.